Charter da record per la Gallura
Porti, yacht, noleggi e volume d’affari: ecco tutti i numeri della Sardegna
OLBIA. Le potenzialità di crescita del turismo nautico sono radiografate nell’indagine proposta dalla delegata regionale di Sistur (società italiana di scienze del turismo Francesca Palmas. Il dato che in tempi di crisi nessuno si aspetterebbe viene dai superyacht. Nel 2009 le ordinazioni delle imbarcazioni superiori ai 24 metri sono state nel mondo 1019 e in Italia 523, che per il nostro paese rappresenta il 51 per cento delle ordinazioni mondiali. Nel 2015 sono state rispettivamente 755 e 284: numeri in significativa risalita rispetto ai due anni precedenti. Nel 1997 erano nel mondo 241 e in Italia 54.
Le imbarcazioni maggiori di 76 metri in circolazione sono cresciute del 38% dal 2006 al 2015. La produzione nazionale è destinata soprattutto all’estero.
Il sistema in Sardegna si muove su 2000 chilometri di costa con 20mila posti barca, che equivale al 12,5% dell’offerta nazionale. Nel perimetro dell’isola ci sono 77 porti, tra marine, porti e punti d’ormeggio. Complessivamente si tratta di servizi rivolti a 16mila clienti, il 66% del mercato mondiale del charter. Le imbarcazioni immatricolte sono 4862 (4.7% sul totale nazionale), 32mila le patenti nautiche circolanti, 5658 gli iscritti alla federazione italiana vela, 1546 le attività economiche connesse alla nautica, 9152 il totale delle imprese economiche del mare (4.2% del totale nazionale).
La nautica ha un moltiplicatore di reddito del 4.03: vuol dire che ogni euro speso ne genera 4, mentre il moltiplicatore dell’occupazione è pari a 6.41, ossia un addetto ne genera 6 nel sistema economico connesso.
La spesa media giornaliera del turista nautico è di 120 euro, dato analogo a quello delle Baleari. La spesa media giornaliera del turista da megayacht è di 20mila euro nel territorio. Gli yacht da 30 a 60 metri hanno 15 persone di equipaggio, da 80 metri in su 50 unità.
La stagionalità dell’economia del mare passa dal 5% di maggio al 28 per cento di agosto.
Si può ancora crescere? «Occorre non adagiarsi sulle competenze acquisite ma sviluppare la creatività per realizzare i sogni», è l’indicazione che Francesca Palmas indirizza ai giovani che dovranno costruire impresa per inserirsi nel settore. (gpm)
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