La Nuova Sardegna

Olbia

AVANZA IL PARTITO DELLA CITTÀ MA MANCA ANCORA UN SINDACO

di MARCO BITTAU

di MARCO BITTAU Sarà una figura mitologica come il Partito della città a far saltare il banco alle prossime elezioni comunali? Tutto è possibile nello scenario confuso di queste settimane, con i...

2 MINUTI DI LETTURA





di MARCO BITTAU

Sarà una figura mitologica come il Partito della città a far saltare il banco alle prossime elezioni comunali? Tutto è possibile nello scenario confuso di queste settimane, con i partiti tradizionali divisi da primarie e sondaggi, mentre intorno cresce e prospera un sottobosco di ambizioni e malessere.

La realtà è che dopo cinque anni di laboratorio politico (destra e sinistra insieme, lo stesso sindaco eletto prima dal centrodestra e poi dal centrosinistra), si pensava che la stagione degli equilibrismi e degli esperimenti fosse finita e che la Politica comunale olbiese recuperasse il filo una certa ortodossia: programmi chiari, schieramenti coerenti, candidature conseguenti. In altre parole, da una parte il centrosinistra, dall’altra il centrodestra, grandi outsider il Movimento 5 Stelle e qualche lista civica. Agli elettori la scelta. Invece no, avanzano i “partiti della città”, cioè quelli che accomunano tutto e il contrario di tutto sotto la bandiera di un supposto interesse comune. Vince il trasversalismo e non c’è più chi si distingue da cosa. Conta solo l’obiettivo e poco importa come e con chi raggiungerlo. È il nuovo che avanza, forte di un bisogno nuovo: superare gli schemi di una politica percepita come lontana.

Serve però fare chiarezza. Prima di tutto, come tutte le iniziative di salute pubblica, il Partito della città presuppone uno stato d’emergenza. Una contrazione economica, occupazionale e sociale che richiede una terapia forte e un medico capace. In secondo luogo, il Partito della città, esattamente come tutti gli altri, cerca candidati adeguati. Un sindaco autorevole tanto per cominciare, capace di amministrare una città importante, pur ferita dalla crisi e semi affondata sotto il peso di due alluvioni.

L’Uomo nuovo, al di sopra di tutto, capace di interpretare l’orgoglio olbiese e la voglia di risollevare la testa dopo gli anni bui della crisi economica e dopo la tragedia del 18 novembre 2013. Un sindaco che, al netto delle voci ricorrenti e delle autocandidature, evidentemente ancora non c’è. In queste condizioni, il Partito della città è soltanto una formula politica e nulla di più.

@marcobittau

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Previdenza

Pensioni, contributi gratis per servizio militare e civile: chi può ottenerli e come fare domanda

Le nostre iniziative