Rifiuti, presto un nuovo ecocentro
Finanziamento regionale di 85mila euro. Servirà la zona costiera
LOIRI PORTO SAN PAOLO. In una località turistica qual è Porto San Paolo che nei mesi estivi passa da 1.500 residenti a 25-30mila presenze, la realizzazione di un centro di raccolta di rifiuti era diventata una priorità. Così, l’amministrazione comunale aveva scritto alla Regione chiedendo un finanziamento per dotare del servizio anche la zona costiera del territorio comunale, considerato che Loiri e le borgate vicine, contano già da qualche anno della struttura. Richiesta accolta.
«Nella seduta del 23 dicembre scorso, su sollecitazione del Comune – annunciano con soddisfazione il sindaco Giuseppe Meloni e l’assessore all’Ambiente Maurizio Zirottu – la giunta regionale ha disposto un finanziamento di 85mila euro per la realizzazione di un centro di raccolta dei rifiuti urbani. Con queste risorse e con l’eventuale integrazione di fondi propri, intendiamo realizzare un ecocentro nella zona costiera del comune. Sarà così possibile integrare il nuovo ecocentro con quello già realizzato a Loiri, e creare così le condizioni per permettere l’avvio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta integrale” in tutto il territorio comunale». Una spinta decisiva, dunque, al miglioramento del servizio finora offerto. Che prevede, sia a Loiri che a Porto San Paolo, il porta a porta limitatamente all’umido e al secco residuo, e il conferimento delle altre tipologie di rifiuto (plastica, carta, cartone e così via), attraverso i cassonetti stradali, nei quali inevitabilmente ci finiscono rifiuti anche non differenziati. «Una volta che il servizio sarà a regime, il nuovo ecocentro comunale consentirà di far decollare il porta a porta anche per le altre tipologie di rifiuti, con la conseguente eliminazione dei cassonetti stradali – spiegano ancora il sindaco e l’assessore – Inoltre, la nuova struttura potrebbe rappresentare un ulteriore argine all’abbandono incontrollato dei rifiuti. Una volta realizzata, consentirà, infatti, soprattutto ai turisti e a coloro che frequentano le seconde case, di conferire direttamente in quel sito qualora, per esempio, i giorni e le ore di raccolta a domicilio non dovessero risultare compatibili con la loro partenza».
Messo al sicuro il finanziamento regionale (la stessa cifra è stata assegnata anche a San Teodoro), all’amministrazione comunale spetta ora il compito di acquisire il terreno dove costruire l’ecocentro e di portare avanti il progetto, già in fase di elaborazione. (t.s.)
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