La Nuova Sardegna

Olbia

Fotografie proibite a Villa Certosa, la parola ai periti

I tre periti, ai quali Silvio Berlusconi ha dato l’incarico di individuare la postazione dalla quale Antonello Zappadu scattava le foto all’interno di Villa Certosa, ne sono certi. Per loro, stando...

1 MINUTI DI LETTURA





I tre periti, ai quali Silvio Berlusconi ha dato l’incarico di individuare la postazione dalla quale Antonello Zappadu scattava le foto all’interno di Villa Certosa, ne sono certi.

Per loro, stando alla relazione peritale depositata nei giorni scorsi al giudice Daniela Di Carlo, che sta processando il freelance sardo per il reato di violazione della privacy dell’ex premier, il punto d’osservazione è nella vecchia struttura Enel dalla quale si può vedere gran parte dei sessanta ettari di terreni che circondano Villa Certosa. Una altura che, da alcuni anni, è stata acquisita dall’ex premier e inclusa nel compendio della villa che ospitò governanti, musici e decine di signorine che spasimavano per essere chiamate nella magione del Cavaliere. Un giro di amicizie che venne immortalato dal fotografo armato di potenti teleobiettivi che misero a nudo più di una situazione imbarazzante per l’ex premier, da qui la denuncia per impedire la divulgazione delle foto compromettenti e il corollario di procedimenti penali contro il freelance , il quale si appollaiò per diversi anni nella sua postazione fotografando ogni movimento all’interno del compendio di villa Certosa. Nessuno, in questi anni, si è però mai chiesto chi fosse la talpa che informava il fotografo dell’arrivo dell’ex premier in Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’operazione

I primi 80 boss mafiosi al 41 bis sono stati trasferiti a Uta – GUARDA IL VIDEO

Le nostre iniziative