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Olbia

il caso

Liscia, guardie armate nella diga

L’Enas affida alla security privata la vigilanza notturna e festiva

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OLBIA. Nella diga del Liscia arrivano le guardie armate. L’Enas, l’ente regionale che gestisce il servizio idrico, ha deciso di affidare a una società di vigilanza privata il servizio notturno e festivo. In pratica, a partire da oggi, la sorveglianza notturna (e nei giorni festivi) nell’invaso che approvvigiona mezza Gallura sarà assicurata dalla security privata e non più dai dipendenti e dai tecnici dello stesso ente che, invece, a turno, presteranno servizio anche nell’impianto di Tempio. All’origine del provvedimento non ci sarebbe alcuna emergenza di ordine pubblico, piuttosto l’esigenza di tentare di alleggerire i costi di gestione del servizio. In pratica, secondo l’Enas, la security privata consentirebbe di risparmiare denaro rispetto ai turni effettuati direttamente dai dipendenti dell’ente. L’operazione ha creato malumori e apprensioni tra i dipendenti e si pone adesso anche un problema di sicurezza di fronte alle emergenze che possono sempre capitare in una diga. In altre parole, nessuna guardia armata, senza precise conoscenze tecniche, sarebbe in grado di intervenire per risolvere qualunque problema dovesse verificarsi di notte nella diga. Il malessere dei dipendenti potrebbe sfociare adesso in una mobilitazione sindacale.

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