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Olbia

parla il direttore della pastorale diocesana

Don Cimino: «Difendere i presidi sanitari è giusto»

Don Cimino: «Difendere i presidi sanitari è giusto»

TEMPIO. Anche don Santino Cimino, direttore diocesano e regionale per la pastorale della salute, che ha seguito e segue i vari interventi dei politici regionali e galluresi riguardo alla riforma...

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TEMPIO. Anche don Santino Cimino, direttore diocesano e regionale per la pastorale della salute, che ha seguito e segue i vari interventi dei politici regionali e galluresi riguardo alla riforma della rete ospedaliera e specialmente quella riguardante i reparti maternità interviene sul tema. «Anche la Chiesa diocesana – dice – segue con trepidazione e allo stesso tempo sostiene la lotta delle amministrazioni e dei politici galluresi , iniziata da tanto tempo e ancora in corso, relativa al mantenimento dei punti nascite negli ospedali di Tempio e La Maddalena da cui da tempo si discute».

«Mi complimento in particolare con i sindaci della Gallura – prosegue don Santino – che non si sono per nulla rassegnati alla riforma degli ospedali, ma con grinta e coraggio stanno facendo il possibile non solo per salvare i servizi che già le realtà sanitarie offrono, ma anche per una riorganizzazione che migliori e renda più qualificate le cure nel territorio gallurese. La conferenza socio sanitaria guidata dal sindaco di Padru. Antonio Satta proseguirà, a quanto pare, la sua battaglia , portando al palazzo della regione le varie proposte orientate sia al mantenimento dei punti nascite, sia all'attivazione , e questo per quanto riguarda Olbia, di un reparto speciale dedicato alle malattie cerebrovascolari e l'urologia, in attesa che decolli una volta per tutte l'ospedale Mater».

«Non può venir meno – conclude don Cimino – il fatto che ogni singolo cittadino abbia il sacrosanto diritto alla salute, importante quanto il diritto alla vita e al lavoro. Tanto più va tutelata al meglio la salute delle donne in vista dei nascituri, garantendo tutti gli appoggi possibili che assicurino un momento così importante e delicato della loro vita. Tutti uniti, quindi, istituzioni e cittadini, per difendere e sostenere la sanità pubblica della Gallura». (p.z.)

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