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Anche Calangianus entra a far parte dei programmi Gal

Anche Calangianus entra a far parte dei programmi Gal

CALANGIANUS. Il comune di Calangianus entra a far parte a far parte del GalGruppo Gallura-Momte Acuto nella programmazione 2014- 2020. Per vari motivi sinora non aveva aderito ma adesso è arrivata...

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CALANGIANUS. Il comune di Calangianus entra a far parte a far parte del GalGruppo Gallura-Momte Acuto nella programmazione 2014- 2020.

Per vari motivi sinora non aveva aderito ma adesso è arrivata la svolta: grazie ai buoni rapporti fra l’amministrazione guidata da Gio Martino Loddo e il presidente Emiliano Deiana, il comune calangianese ha chiesto di essere inserito nella prossima programmazione.

Per presentare il “Percorso e prospettive della programmazione 2014- 2020” nell’auditorium dell’ ex convento, òa fondazione Gal Gruppo Gallura- Monte Acuto ha fatto tappa in paese per presentare i risultati dell’azione svolta attraverso il piano settennale 2007-2013 e le prospettive future.

«Non abbiamo deciso di partecipare soltanto per avere risorse economiche - ha precisato il sindaco Loddo che introduceva e moderava l’incontro -; noi, dopo questo passo, vogliamo seriamente programmare il nostro futuro. Nel percorso che faremo, vogliamo umanizzare il progetto, guardare alle persone, migliorare la qualità della vita attraverso la sussidarietà e la solidarietà»

Molto apprezzato il discorso di Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas che ha confermato le sue dimissioni da presidente con l’esigenza di un ricambio per coinvolgere nuovi soggetti.

Ha tracciato le linee della sua governance all’insegna della trasparenza, dell’etica, del risparmio “non si è sprecata una lira”, si è messo anche un tetto al numero di sedute del cda e i 150 soggetti privati hanno avuto anche rapporti quotidiani con il Gal.

Infine per Deiana la futura progettazione deve nascere dai giovani professionisti galluresi. Ma con una urgenza. «Si deve puntare all’innovazione tecnologica per superare il divario digitale che nelle nostre realtà c’è. Nessuno verrà a investire dove si deve fare i conti con una tecnologia ottocentesca». (p.z.)

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