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Olbia

Disagi e degrado nell’istituto dei Salesiani

Disagi e degrado nell’istituto dei Salesiani

Protesta dei genitori degli alunni di Maria Rocca ospitati a Poltu Quadu: «Il Comune intervenga»

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OLBIA. La telefonata è arrivata presto, attorno alle 9.30. «Il riscaldamento non funziona, venite a prendere i vostri bambini». I genitori hanno messo giù e sono dunque tornati a scuola. Hanno ritirato i loro figli e sono tornati a casa alquanto seccati. Tuttavia il problema, legato a un semplice interruttore o a una bolla d’aria, è stato subito risolto. Così solo pochi alunni delle elementari che ancora non erano stati ritirati dai genitori sono potuti rimanere in aula. Ma il fatto ha comunque scatenato la rabbia dei genitori. Il motivo è questo: l’istituto dei salesiani, l’edificio in zona Poltu Quadu che ospita oltre 200 alunni di Maria Rocca, continua a creare disagi. Intanto però arriva una buona notizia: i lavori per la nuova scuola starebbero per partire.

I problemi. Il Comune aveva speso 600mila euro per rimettere a nuovo i locali dei salesiani. «È vero che questa è una sistemazione provvisoria che risolve tanti altri disagi – spiega Claudio Chisu, un genitore – . Però è anche vero che, per un motivo o per l’altro, l’edificio presenta sempre qualche problema. Lo scorso aprile si è staccata una plafoniera, poi è caduto un pezzo di cornicione, a ottobre si sono allagate alcune aule. Quindi chiediamo al Comune che faccia di tutto per migliorare la situazione». Poi il genitore sottolinea: «Non prendiamo neanche in considerazione il ritorno a Maria Rocca».

Il degrado. Ma la protesta non finisce qui. «I bambini fanno il tempo pieno e non possono uscire in giardino a giocare – continua Claudio Chisu –. Il cortile è infatti pieno di erbacce. Il Comune potrebbe pulirne almeno una parte». A pochissimi metri dal recinto della scuola, in un terreno privato, c’è invece una baracca con tanto di siringa sul pavimento. «L’hanno scoperta i bambini. All’uscita, per esempio, mentre le mamme scambiano due parole i bimbi arrivano fin qui per giocare» spiega il genitore. La presenza della baracca è stata segnalata a dicembre. Il Comune ha sigillato la casupola e intimato ai proprietari di bonificare l’area, ma nulla è stato ancora fatto.

Nuova scuola. Ovviamente i genitori sono in attesa che in via Vicenza venga costruita la nuova Maria Rocca, che sarà donata alla città grazie a una catena di solidarietà che ha interessato Fondazione Banco di Sardegna, Tg La7, Corriere della Sera, Banco di Sardegna, Banca di Sassari, Meridiana e Nuova Sardegna. Ma dopo rinvii e intoppi di varia natura, i lavori di costruzione della nuova scuola potrebbero partire molto presto. Proprio oggi si riunirà il cda della Fondazione Banco di Sardegna per approvare la convenzione. E sarebbe stata anche individuata la ditta che dovrà eseguire i lavori. (d.b.)

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