La Nuova Sardegna

Olbia

La futura gestione verrà assegnata tramite un bando

I reperti andranno a completare il museo sotterraneo. Ma per la sua apertura bisognerà attendere ancora un po’. «Il governo sta preparando una riforma rivoluzionaria, nasceranno nuove Soprintendenze...

1 MINUTI DI LETTURA





I reperti andranno a completare il museo sotterraneo. Ma per la sua apertura bisognerà attendere ancora un po’. «Il governo sta preparando una riforma rivoluzionaria, nasceranno nuove Soprintendenze – spiega l’archeologo Rubens D’Oriano –. E l’apertura del sito andrà a incrociarsi proprio con questa riforma. Quindi ancora non mi sento di fare una previsione di tempi». Intanto il Comune si sta muovendo per studiare una forma di gestione. «Faremo un bando – spiega il sindaco Gianni Giovannelli -. E mi auguro che i giovani olbiesi si uniscano in una cooperativa per gestire il sito. Sarebbe imbarazzante se al bando non partecipassero persone di Olbia». Sulla stessa linea l’assessore Davide Bacciu. «Abbiamo finanziato il restauro con 50mila euro provenienti dal nostro bilancio e adesso lavoriamo per la gestione. Inoltre a febbraio consegneremo un touchscreen all’ufficio turistico per promuovere ancor di più il nostro patrimonio». Alla presentazione dei reperti restaurati ha partecipato anche Tommaso Galtieri della Gedi, l’impresa che ha realizzato tutti i lavori dell’Urban center, compresi quelli di piazza San Simplicio. (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Intervista esclusiva

«A Cala Finanza un beach club senza volumi in più, vogliamo dialogare con la Regione»: parla il ceo del gruppo brasiliano

di Marco Bittau
Le nostre iniziative