La Nuova Sardegna

Olbia

Il Pd si ricompatta: Pascucci capogruppo

di Enrico Gaviano
La sede cittadina del Pd a Olbia
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La sede cittadina del Pd a Olbia

Cancellato il doppione in aula consiliare mentre le due anime saranno presenti nelle segreterie cittadina e provinciale

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OLBIA. Cantiere aperto in maniera permanente nel Partito dermocratico di Olbia. C’è da lasciarsi alle spalle anni di ruggini, di incomprensioni e di litigi. Ritrovare dunque l’unità e andare compatti verso le elezioni di primavera. E la prima mossa è quella di formare un gruppo unico in consiglio comunale, saltando la singolare e incomprensibile anomalia di Pd1 e Pd2, che mai si era vista in passato. Le diplomazie sono al lavoro e già hanno tirato fuori un accordo che rappresenta un piccolo capolavoro.

Gruppo unico. Nel direttivo di sabato scorso, a cui hanno preso parte tutte le anime del partito, si è arrivati a una soluzione che dovrebbe accontentare tutti. Intanto il gruppo unico con capogruppo designato nell’area vicina a Nardino Degortes, e che dovrebbe essere quasi certamente Liliana Pascucci, Una scelta che va in qualche modo a equilibrare il fatto che negli assessorati tre su quattro ( Rino Piccinnu, Ivana Russu e Ninni Chessa) sono di area Gian Piero Scanu e uno (Carlo Careddu, ma è il vicesindaco e assessore all’urbanistica) è di area Degortes. Non solo. Nella segreteria cittadina, ora territorio unico dell’area Scanu, entreranno anche rappresentanti dell’altro versante, e viceversa per quanto riguarda per la segreteria provinciale, ora occupata interamente dall’area Degortes, con l’area Scanu che sinora aveva contestato le risultanze del congresso.

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Diplomazie. Intanto le diplomazie sono sempre al lavoro. Le delegazioni sono formate da quattro persone per ognuna delle due anime del partito. Gli incontri si susseguono quasi quotidianamente per limare gli spigoli e avere l’unità d’intenti per poi aprire il confronto con gli altri partiti e le liste civiche che formeranno la coalizione.

Capigruppo. Al momento ci sono sempre in carica due capigruppo. Quella del Pd1 è Luigi Damigella (Area Degortes), quello del Pd2 è Giorgio Spano (area Scanu). Entrambi pronti a fare un passo indietro per poter aprire a un nuovo capogruppo unitario. «Da tempo ho dato la mia disponibilità – sottolinea Luigi Damigella –. Giusto presentare un partito unitario intanto all’interno dell’aula consiliare e poi nei programmi in vista delle primarie. Nomi del capogruppo? Sono diversi, non c’è ancora una vera designazione».

«Nel direttivo – ricorda Giorgio Spano – chiaramente il primo punto è stato il doppio gruppo. Necessario rimuoverlo senza se e senza ma. Al di là delle incomprensioni del passato, bisogna guardare avanti. Per questo sia io che Damigella abbiamo messo a disposizione il nostro incarico. Ora andiamo avanti intanto con la coalizione, poi con le primarie se non venisse individuato un candidato unitario».

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