Operaio del cantiere Sno cade e si ferisce al volto
Le condizioni dell’uomo non sono gravi: se la caverà con qualche punto di sutura Spettacolare intervento dei vigili del fuoco per portare a terra l’infortunato
OLBIA. Alla fine se l’è cavata con una brutta ferita lacero contusa al labbro inferiore e tanto spavento l’operaio del cantiere nautico Sno caduto ieri pomeriggio da circa due metri di altezza mentre lavorava all’interno di una grossa imbarcazione.
Un infortunio sul lavoro che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. E così sembrava di fronte al grosso dispiegamento di soccorsi arrivato nel cantiere nautico, all’ingresso della zona industriale, per prestare il primo intervento a Marcello Demartis, 41 anni , di Bonnannaro. Per tirarlo giù dall’imbarcazione sulla quale stava lavorando, a circa sei metri di altezza, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco intervenuti con l’autoscala. L’uomo è stato sistemato su una barella e calato fino a terra dai vigili del fuoco che hanno utilizzato le tecniche Saf (Speleo alpino fluviali). L’incidente è accaduto nel pomeriggio, intorno alle 16. L’operaio di trovava all’interno della barca, su un ponteggio. Non è chiaro cosa sia accaduto, se abbia avuto un malore o abbia perso l’equilibrio, fatto sta che è precipitato a terra, cadendo da un metro e mezzo, due metri di altezza. Tanto è bastato per sbattere violentemente la testa e il viso sul pavimento e procurarsi una profonda ferita al labbro inferiore. È probabile che nella violenta caduta abbia perso anche i sensi, perché al momento dell’arrivo dei soccorsi, l’uomo era in stato confusionale e diceva di non ricordare cos’era accaduto. Marcello Demartis è stato soccorso inzialmente dai colleghi di lavoro che hanno poi chiamato il 118. Nel cantiere nautico è subito arrivata l’ambulanza della Croce Bianca e contemporaneamente dalla caserma della Basa sono partiti due mezzi dei vigili del fuoco. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia. I vigili del fuoco insieme ai volontari del 118 hanno adagiato l’uomo sulla barella calandolo fino a terra. Poi, l’hanno sistemato sull’ambulanza che l’ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, dove i sanitari l’hanno sottoposto a tutti gli accertamenti.
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