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Olbia

Rio Siligheddu, c’è una passerella abusiva

Rio Siligheddu, c’è una passerella abusiva

È stata realizzata artigianalmente in una zona a rischio con alcune transenne (rubate) del Comune

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OLBIA. Mentre ci si prepara a demolire le opere incongrue che strozzano i canali olbiesi, c’è chi ha pensato bene di costruire una passerella pedonale per raggiungere la sponda opposta del rio Siligheddu. E che per farlo si è addirittura servito di tre transenne di proprietà del Comune. Una sorta di ponticello alla buona che però si scontra con tutte quelle norme che dovrebbero regolare la sicurezza e la pulizia dei canali. Nel quartiere di Baratta, finito sott’acqua sia il 18 novembre 2013 che il primo ottobre 2015, da qualche giorno è così comparsa una passerella artigianale. Esattamente al posto del ponticello-tappo demolito dalle ruspe qualche giorno dopo il ciclone dello scorso ottobre. È fatta di blocchetti, massi e tavole di legno malandato. Ma c’è anche una specie di ringhiera per rendere più sicuro l’attraversamento del fiume: tre transenne di acciaio con la scritta «Città di Olbia» stampata sul pannello catarifrangente. Sembra uno scherzo, ma è tutto vero. La nuova «opera» si trova sul rio Siligheddu, in fondo a via Friuli, tra la scuola Ipia e il ponte di via Tre Venezie. Evidentemente c’è qualcuno che, da zona Baratta, ha una certa necessità di attraversare il fiume per raggiungere quell’area abbandonata, piena di alberi e di sterpaglie, che si affaccia sulla ferrovia e su via Lupacciolu. Passerella a parte, tutta la zona circostante continua a essere caratterizzata dal degrado. Qui, tra il rio Siligheddu e via Amba Alagi, si trova infatti la cosiddetta lottizzazione «Sa Fossa», fatta di sole strade, marciapiedi e pali della luce. La stessa che era finita nel mirino delle paure degli abitanti di zona Baratta e ritenuta una delle cause delle inondazioni del rione. È una area deserta, da sempre chiusa al traffico delle auto e disseminata di rifiuti di ogni tipo, come biciclette arrugginite, bottiglie di birra, scatoloni e vestiti ridotti come stracci. (d.b.)

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