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Biancareddu: «Il Dettori non si smantella»

Biancareddu: «Il Dettori non si smantella»

Amministratori locali e operatori sanitari mobilitati per difendere il presidio ospedaliero di Tempio

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TEMPIO. Sulla Sanità in alta Gallura si alza ulteriormente il livello di guardia, non solo in vista dell’imminente approdo in Consiglio regionale del Piano di riordino ospedaliero varato dalla Giunta, ma anche «a causa – dice un comunicato, diffuso ieri, dopo un incontro fra amministratori comunali del territorio e operatori sanitari –, dello smantellamento silente e costante messo in atto da tempo dai vertici dell’Azienda sanitaria».

Incontro propedeutico. L’incontro, tenuto al Comune, è stato presieduto da un febbricitante (ma non per questo meno battagliero) Andrea Biancareddu in qualità di sindaco, di vice presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria della Gallura e anche come delegato dell’Unione dei Comuni Alta Gallura a rappresentare le istanze del territorio a livello sanitario.

Territorio. L’incontro precede altre due riunioni. La prima con i medici del Paolo Dettori, la seconda a Cagliari con la Commissione regionale Sanità, diversi componenti della quale (ultimo in ordine di tempo l’onorevole Edoardo Tocco), hanno visitato l’ospedaleper rendersi conto di persona delle potenzialità della struttura (“snobbata e angariata dalla Dirigenza”), scrive il comunicato, nel territorio. «Basti pensare – dice il comunicato – che il 35 per cento delle prestazioni è rivolto all’esterno del territorio di competenza».

Oltre il limite di guardia. «Le continue decisioni penalizzanti, e i disservizi – si legge ancora nel comunicato – sono oltre il limite di guardia. A partire dal Cup, che assegna appuntamenti lontani nel tempo che non hanno attinenza con la reale attività del medico interessato. Dalle assunzioni bloccate dal turn over, a differenza di altre Asl, dove invece si continua ad assumere. Dalle reperibilità abolite nel pomeriggio, alle guardie mediche non pagate. Dagli apparecchi non acquistati a mille altre decisioni, sempre e comunque contrarie all’avvio, alla prosecuzione o all’ottimizzazione di servizi, peraltro richiesti».

Cattive notizie. Duro il commento finale del sindaco: «Ho constatato che da parte di chi amministra questa Asl, per il Paolo Dettori non esistono mai buone notizie. Apprendo anche che quasi quotidianamente viene escogitata qualche misura restrittiva dell’attività medica. Non vogliamo più che ci dicano che il Paolo Dettori non chiuderà. Vogliamo – dice Biancareddu – che la struttura e i suoi operatori lavorino in sicurezza con i giusti numeri di medici e paramedici e con i supporti sanitari tecnici e scientifici». (a.m.)

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