Espropri lungo la statale 127: è protesta
TELTI. Hanno protocollato un documento in Comune con la speranza di scongiurare un esproprio che non condividono. Perlomeno, non così come l’amministrazione comunale intende fare. Il Comune, infatti,...
TELTI. Hanno protocollato un documento in Comune con la speranza di scongiurare un esproprio che non condividono. Perlomeno, non così come l’amministrazione comunale intende fare. Il Comune, infatti, deve realizzare una nuova rete idrico-fognaria con relativa stazione di sollevamento in un tratto della strada statale 127. Niente da dire sul progetto in sè. Il problema è che per realizzare l’intervento, sei famiglie che abitano in quella zona si vedrebbero espropriare dei terreni che sono pertinenze delle proprie abitazioni. Questo scrivono nel documento protocollato nelle scorse settimane in Comune, indirizzato al sindaco Gianfranco Pinducciu e all’ufficio tecnico. Documento nel quale i sei firmatari chiedono «che il percorso della rete idrico-fognaria e la stazione di sollevamento, siano riprogettati utilizzando come tracciato anche l’altro lato della strada statale 127».
In pratica, le famiglie chiedono all’amministrazione comunale che l’esproprio dei terreni non ricada tutto su un lato, quello dove abitano loro, per essere chiari, ma che venga suddiviso anche sull’altro lato della strada, «dove le aree sono agricole», sottolineano.
Particolare, quest’ultimo, non di poco conto, rimarcano i firmatari. Sia dal punto di vista del disagio arrecato alle stesse famiglie che si vedrebbero espropriare meno terreno, sia dal punto di vista della spesa che il Comune dovrebbe sostenere per pagare i terreni, meno gravosa nell’area agricola. Considerazione, anche questa, messa nera su bianco nel documento indirizzato al Comune. «Chiediamo che sia utilizzato anche l’altro lato della strada – scrivono – considerando che i terreni soggetti a esproprio sono pertinenze, e che la destinazione urbanistica degli stessi comporta a carico del Comune maggiori oneri, in quanto i terreni ubicati sull’altro lato della strada statale 127 sono aree agricole». In virtù di ciò, chiedono al Comune di rivedere il progetto. (t.s.)
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