Scuola, in arrivo gli animatori digitali

Tra qualche giorno cominceranno i corsi. Il Deffenu di Olbia coordina le attività di tutti gli istituti

TEMPIO. È davvero la grande novità della “buona scuola”. Finalmente il timone della scuola italiana sembra essere stato decisamente puntato verso la scoperta delle nuove tecnologie. Grazie al Piano nazionale Scuola Digitale la didattica potrà aprirsi a nuove pratiche sperimentali. Non si tratterà solo di aggiornare le dotazioni informatiche in uso nelle diverse scuole o di potenziare reti, wireless e dispositivi informatici. Si tratterà soprattutto di agganciare più strettamente vecchi e intramontabili saperi con nuovi approcci didattici. Non deve perciò sorprendere se, a partire dai prossimi giorni (la data ufficiale è il 22 marzo), nelle scuole della Gallura (ma non solo ovviamente) ci sarà un po’ di agitazione in più rispetto ai soliti standard. Stanno, infatti, per iniziare i corsi di formazione per animatore digitale. Nuova figura di cui le scuole si sono di recente dotate, alla quale dovrà essere affiancato un team costituito da docenti, tecnici e personale Ata. Un piccolo nucleo operativo che avrà il compito di favorire il nuovo connubio tra didattica e cultura digitale. In Gallura si trova la scuola polo (nella fattispecie, il Tecnico “Deffenu” di Olbia) che coordinerà l’attività di altri istituti sardi che hanno costituito una rete per la formazione. Delle sedici scuole in rete sei, compreso il “Deffenu”, sono del nord Sardegna. Ben cinque di queste sono galluresi. Segno che le scuole galluresi hanno accolto la sfida lanciata dalla buona scuola, di cui, a modo loro, vorrebbero poter guidare il corso. Oltre al “Deffenu”, scuola polo, fanno parte del gruppo l’Iis “Falcone e Borsellino” di Palau e i Comprensivi di Olbia, Calangianus e La Maddalena. Al momento si stanno reclutando gli esperti per la conduzione dei corsi. Questi dovrebbero prevedere un pacchetto orario di attività formative in presenza, ma anche online, con modalità di tutoraggio e questionari di gradimento. Nei corsi, che termineranno presumibilmente entro giugno, si parlerà di fundraising, archivi cloud, biblioteche scolastiche concepite come ambienti mediali, contesti di apprendimento per la didattica digitale integrata, laboratori per la creatività, coding e cittadinanza digitale. È previsto anche un segmento di alta formazione all'estero per animatori digitali e componenti dei team. (g.pu.)

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