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Olbia

Cantiere bloccato, il Comitato popolare pronto alla protesta

di Tiziana Simula
Cantiere bloccato, il Comitato popolare pronto alla protesta

Allarme per lo stop ai lavori nel lotto 9 della Olbia Sassari Rita Padre: «Auspichiamo l’intervento delle istituzioni»

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OLBIA. Mentre sindacati e operai attendono l’incontro con l’Anas fissato per il 4 aprile, c’è grande preoccupazione nel “Comitato popolare strada a quattro corsie Olbia Sassari” sul blocco del cantiere nel lotto 9, alle porte della città. I lavori sono fermi ormai da una settimana perché l’impresa che sta eseguendo i lavori nel tratto di strada, la scarl Carrera Noa (società consortile a responsabilità limitata), ha finito i soldi. L’Anas ha interrotto l’erogazione dei fondi perché una delle tre aziende che costituiscono la società consortile è in liquidazione coatta amministrativa: all’impresa consorziata Coop Costruzioni, deve subentrare un’altra società, la Holcoap.

Al tavolo dell’Anas, il 4 aprile, a cui sono state convocate le tre sigle sindacali di categoria regionali e territoriali, sarà affrontato proprio questo argomento e tutte le problematiche relative alla ripresa dei lavori del lotto 9 e al pagamento dei dieci operai della Carrera Noa, che da febbraio non vedono un euro.

Ma lo stop ai lavori viene seguito con grande preoccupazione dal “Comitato popolare strada a quattro corsie Olbia Sassari”, comitato composto da parti sociali, parenti delle vittime della strada e rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, che si era costituito nel marzo 2010 e che tante battaglie ha condotto per anni chiedendo a suon di proteste e manifestazioni la realizzazione di una strada sicura a quattro corsie. «Il Comitato – dice la presidente Rita Padre – sta seguendo con estrema attenzione l’improvviso blocco dei lavori del lotto 9. Da incontri con gli operai licenziati e i rappresentanti sindacali apprendiamo “di una fase estremamente delicata di costituzione e subentro di una nuova cooperativa che dovrà proseguire i lavori di questo lotto. Fase che dovrà passare attraverso un’infinità di atti procedurali e amministrativi”. Non essendo chiari i meccanismi, la procedura e la tempistica e affatto convinti che si tratti di un blocco temporaneo, auspichiamo che la pronta azione della Regione, dell’Anas, dei parlamentari sardi, dei sindaci del nord Sardegna e di tutte le istituzioni porti all’immediata ripresa dei lavori. In mancanza di certezze – annuncia la presidente – siamo pronti a riprendere le manifestazioni di protesta».

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