La Nuova Sardegna

Olbia

La cocaina fruttava 70 euro al grammo

di Guido Piga
La cocaina fruttava 70 euro al grammo

I carabinieri hanno ritrovato a Monte Pino il libro contabile della banda albanese. Giro d’affari da due milioni in pochi anni

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OLBIA. Il prezzo più basso della cocaina era di 50 euro, quello più alto di 70 euro. Al grammo. Queste erano le cifre nei passaggi della droga dai capi ai rivenditori al dettaglio sul mercato di Olbia. I clienti finali, decine e decine, dunque dovevano tirare fuori molti più soldi per il loro sballo.

Un vorticoso giro di denaro ricostruito minuziosamente dai carabinieri di Olbia e dalla direzione antimafia al termine dell’operazione, avviata nel 2013, che li ha portati avant’ieri ad azzerare la banda che, capeggiata da due fratelli albanesi, Eugert e Kleton Bici, aveva riversato in città (e in Costa Smeralda) 18 chili di cocaina, 4 di eroina, uno di marijuana. Il tutto per un giro d’affari di almeno 2 milioni di euro.

In carcere, in distinti momenti, sono finite 23 persone, fra cui anche l’ex sindaco di Buddusò Giovanni Satta, considerato un anello intermedio dell’organizzazione internazionale che si approvvigionava in Olanda e in Albania. Satta, difeso dall’avvocato Angelo Merlini, sarà sentito oggi dal giudice. E così anche gli altri arrestati. A cominciare dall’olbiese Simone Canu, ritenuto da carabinieri e Dda un pezzo grosso dello spaccio a Olbia, nella gerarchia poco sotto i fratelli Bici e il loro luogotenente Elis Pisha.

Nelle carte giudiziarie, è ricostruito il modus operandi della banda. A partire dalle tecniche usate dai fratelli Bici per proteggere il loro business. Telefonini intestati a prestanome. Poche chiamate, molti sms, parole in codice: la droga veniva chiamata “Gucci”, “Cinquecento”, “la rossa”. Una casa in campagna, ai piedi di Monte Pino, in cui custodire la droga, trattarla, smerciarla.

E proprio lì i carabinieri, dopo un’indagine fatta di intercettazioni ambientali e arresti che hanno permesso nel tempo di limitare l’arrivo di cocaina ai consumatori di Olbia, hanno scoperto il libro contabile dell’organizzazione. Pagine e pagine con cui hanno potuto ricostruire i flussi della droga in uscita e quelli dei soldi in entrata. I fratelli Bici, ufficialmente imprenditori edili, sposati, segnavano tutto. Tipo e quantità della droga, soprannome e numero di cellulare degli spacciatori più grossi e dei clienti.

In una partita consegnano 337 grammi di cocaina ed eroina e incassano 18 mila euro. Una media di 56 euro al grammo. Un’altra partita, da 890 grammi, più di 62 mila euro. Una media di 70 euro. Cifre in linea con il mercato della cocaina in Italia e in Europa.

Tirate le somme, per i carabinieri e i magistrati della direzionen antimafia quello inferto alla banda degli albanesi è un duro colpo al traffico di droga a Olbia. Anche perché l’organizzazione sgominata era di livello internazionale, ben strutturata, con molti canali di di distribuzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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