Via Modena: «Vogliamo i marciapiedi»
Protesta dei residenti del quartiere di Poltu Quadu. Maria Sanna: «Li aspettiamo dal 1987. Il Comune si ricordi di noi»
OLBIA. Marciapiedi a metà. Cominciati e mai finiti. Sconnessi, pericolosi, oltre che indecorosi. Impossibili da percorrere per chi vive su una carrozzina. In via Modena, trafficatissima strada del rione Poltu Quadu, sulla quale ogni giorno transitano i residenti di ben tre cooperative e gli alunni di tre scuole, quei marciapiedi, li aspettano dal lontano 1987. «Da quando ci hanno consegnato le case, e questa via, tutta questa parte del rione, ha cominciato a popolarsi», spiega Maria Sanna, referente del comitato di quartiere di Poltu Quadu.
Le tante famiglie che abitano lungo di Modena rivendicano da tempo una viabilità sicura e decorosa. «La chiediamo da anni: per la nostra sicurezza, e per quella degli studenti che percorrono a piedi questa strada – prosegue Maria Sanna – È arrivato il momento di fare i marciapiedi, in particolare nel tratto che va dalla scuola elementare-materna alla scuola media, fino ad arrivare al liceo artistico, tratto che attraversa le cooperative Terranova, Rinascita e Villaggio azzurro». Ma quella via è attraversata dall’intera cittadinanza, strada alternativa per chi vuole raggiungere il centro commerciale Auchan, ad esempio. «Proprio per questo – ribadisce la donna – la realizzazione di marciapiedi percorribili è molto importante, anzi, indispensabile, al fine di poterli percorrere senza inciampare per via di dislivelli, detriti e sconnessioni». Ciò, su un lato della strada, quella dove si affacciano le abitazioni. Perché sull’altro lato, la situazione è ancora peggiore: del marciapiede c’è solo lo scheletro. «E, poi, è pieno di rovi ed erbacce. Non c’è manutenzione, e quando arriva l’estate è un vero pericolo per gli incendi –, protesta ancora Maria Sanna –. Credo che questo intervento sia una cosa dovuta verso tutti i residenti di Poltu Quadu, dimenticati e abbandonati a se stessi. Crediamo di aver aspettato anche troppo: aspettiamo fiduciosi la risoluzione del problema. All’amministrazione comunale chiediamo di sistemare anche l’unica piazzetta della via, piazzetta Novara, e il piazzale della scuola media e del liceo artistico. I cittadini di Poltu Quadu – conclude – sperano di essere ricordati non solo per pagare le tasse e votare, ma come cittadinanza attiva, sempre pronta a svolgere i propri doveri. Ora però è tempo di far valere anche i nostri diritti».
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