La Cisl: «Non adeguato lo sciopero alla Rsa»
I sindacati si dividono sull’opportunità della protesta proclamata oggi dalla Cgil alla coop La Fenice
OLBIA. «Lo sciopero in questo momento non è ritenuto lo strumento adeguato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori de "La Fenice" poiché non produrrebbe alcun effetto o beneficio concreto per i lavoratori, perché mai come ora è importante non privare la città di un servizio e non creare alcun disagio agli utenti, privilegiando ancora una volta il dialogo per ottenere il miglior risultato per la comunità». La situazione delicata nella Residenza sanitaria divide i sindacati, in particolare Cgil e Cisl.
Sullo sciopero proclamato per oggi dalla Funzione pubblica Cgil (che resta sola nella protesta), prende posizione la segreteria territoriale della funzione pubblica Cisl. Alma Viola, per la segreteria, non mette in discussione «il diritto al lavoro e alla retribuzione, principio costituzionale inderogabile e sacrosanto, per il quale la nostra organizzazione si è sempre battuta». Ma, puntualizza, Alma Viola, «il mezzo dello sciopero è utile quando sia ben chiaro il destinatario e l'obiettivo che si intende perseguire. Nel caso specifico, trattasi di una cooperativa sociale, non vi è un "padrone" contro cui protestare, il quale investe capitale nell'azienda, organizza il lavoro con la finalità di produrre un utile, ma la cooperativa è composta da un insieme di lavoratori che si auto-organizzano con la finalità di vedere sancito il proprio diritto al lavoro e alla retribuzione, senza scopo di lucro».
Ricordati gli sforzi della coop negli ultimi tre anni per «ottimizzare la gestione», pur non essendo stati sufficienti «a risolvere le problematiche che attanagliano la società», e il calo degli ospiti della Rsa «che ha causato notevoli ulteriori problematiche finanziarie alla cooperativa», Viola riassume i tentativi «di rilanciare il servizio nella città di Olbia anche differenziando l'offerta, garantendo i posti di lavoro attraverso il coinvolgimento di altri soggetti economici». Tentativi avviati dalla coop e ancora in corso. «Il nostro modus operandi – ribadisce la Cisl – è di vigilare affinché ciò sia fatto nel più breve tempo possibile, che siano garantiti i servizi necessari per la città e che siano tutelati e salvaguardati tutti i posti di lavoro, nonché le mensilità arretrate dovute al personale».
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