Discarica troppo cara, la Tari non cala

L’assessore Spano: «Si riduce la quantità di rifiuto secco ma il risultato è annullato dall’aumento delle tariffe del Cipnes»

OLBIA. Il costo più salato per lo smaltimento dei rifiuti in discarica annulla la festa dei cittadini virtuosi. Il premio dell’abbassamento della Tari per il 2016 non ci sarà. Anche se la quota di indifferenziata che prende la strada di Spiritu Santu è diminuita della metà rispetto al passato il Comune non può tagliare la tassa sui sacchetti. Perché in compenso il costo richiesto dal Consorzio industriale per smaltire il secco è passata da 111 euro alla tonnellata a 156. Per il 2016 si ipotizza una produzione di 15mila tonnellate di secco indifferenziato. 700 in meno del 2015, oltre la metà delle 31.485 del 2014. Ma il peso minore non alleggerirà la tasca dei cittadini. Oltre 2 milioni e mezzo di euro la spesa ipotizzata per il 2016, 1milione e 100 dei quali a carico del Comune.

Il tariffario. L’assessore all'Ambiente, Giovanna Spano, illustra nei particolari la relazione che sta alla base del piano economico finanziario per l’applicazione della Tari. «Il dato più significativo che è stato raggiunto riguarda la riduzione del rifiuto secco indifferenziato conferito in discarica – spiega Spano, madre del porta a porta in città –. Purtroppo però il Cipnes ci richiede costi più alti. Per l'indifferenziato c'è stato un incremento tariffario del 56 per cento tra il 2013 e il 2016. Siamo passati dai 94,66 euro a tonnellata del 2013 ai 111,04 del 2014 e del 2015 ai 151 del 2016, esclusa l'ecotassa di 5,16 euro. Prevediamo circa 15mila tonnellate di secco residuo non riciclabile per il 2016 con un importo presunto di spesa di 2milioni 576mila. Una quota, circa 1milione 400 mila a carico della De Vizia, quasi 1milione e 200mila a carico del Comune».

Il premio sfumato. L’assessore Spano sperava di poter premiare gli olbiesi che tanto avevano sacrificato nell’ultimo anno per imparare a differenziare bene i rifiuti. «Nonostante siano scese le cifre del conferimento in discarica, a causa di questo aumento non sarà possibile ridurre la Tari – sottolinea – . Di certo chi verrà dopo di noi ad amministrare, se non si verificherà una contrazione delle tariffe del Cipnes dovrà fare valutazioni diverse».

Ritocchi verso l'alto. La conferma che saranno ritoccate alcune tariffe Tari arriva dall’assessore al Bilancio Ninni Chessa. «Ci vediamo costretti ad applicare un leggero aumento per le utenze domestiche composte da una e due persone», dichiara in Consiglio.

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