Distretto energetico intesa tra 9 Comuni
L’obiettivo: creare una “Smart city” con progetti integrati Come ridurre inquinanti e gas serra: se ne parlerà a Luras
LURAS. Energia pulita a costi più bassi per liberarsi da una gestione centralizzata. E’ il leitmotiv di quello che sta andando a delinearsi come il “Piano Energetico Territoriale”. Lo spiega Gio Martino Loddo, sindaco di Calangianus e referente politico dell’Unione dei Comuni “Alta Gallura” per il piano energetico. Il piano sarà presentato, tra qualche giorno, a Luras. Si tratta di una specie di competitor rispetto alle grosse aziende nazionali che finora hanno monopolizzato il mercato dell’energia. «Una governance unica che dia la possibilità al territorio di affrancarsi dal sistema di gestione del energia che conosciamo oggi - spiega Loddo -. E lo facciamo attraverso una politica di condivisione e di pianificazione diffusa degli interventi in materia di risparmio energetico: l’efficientamente energetico degli edifici e la mobilità sostenibile sono due esempi, produzione di energia attraverso la Smart grid (ogni paese che aderisce produce una minima quantità di energia pulita che poi viene gestita dal distretto), stoccaggio e vendita dell’energia. Insomma: una nuova filosofia e una rivoluzione sul sistema industriale esistente».
Il distretto avrà sede alla ex Zir di Tempio che avrà, così, la possibilità rimodulandosi di un rilancio in grande stile: politiche di incentivazione e facilitazioni fiscali renderanno appetibile la Zir verso tutte quelle società che operano e investono nella materia del risparmio energetico. «Ultimo, ma non meno importante - continua il sindaco Loddo - l’impatto positivo sull’ambiente calcolato in tonnellate di inquinanti in meno immessi in atmosfera specie per la Co2». Un progetto ambizioso iniziato e condotto dal sindaco di Calangianus e da un giovane ingegnere lungimirante, Roberto Tusacciu.
Tra gli obiettivi principali del Distretto, dunque, vi è la volontà di ridurre inquinanti e gas serra attraverso programmi di efficienza energetica (inclusa la mobilità urbana sostenibile) e di promozione delle fonti di energia rinnovabile. I comuni, si assumono gli impegni di andare oltre gli obiettivi fissati per l’Unione Europea al 2020, riducendo le emissioni di CO2 di oltre il 20 per cento attraverso l’attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. «Abbiamo stipulato un protocollo d’intesa tra Comuni - chiude Loddo - che ha, come finalità, un’azione coordinata che contempla l’adesione dei municipi facenti parte dell’Unione dei Comuni Alta Gallura alla conformazione di un Distretto Energetico Territoriale, volto alla costruzione di un progetto di “Smart City” per la cooperazione sul tema delle città-comunità e per la definizione dei programmi congiunti e integrati di iniziative concrete sul territorio, nei vari ambiti legati all’energia».
Nel primo step sono, dunque, nove i Comuni che faranno parte del Distretto e che diventeranno 17, includendo quelli dell’Unione dei Comuni “Gallura” (Arzachena, La Maddalena, Palau, Sant’Antonio e Telti) più Trinità, Valledoria e Viddalba. Il progetto diventerà uno strumento operativo del Piano strategico territoriale.
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