Da Asfodeli a Capo Testa scatta la guerra dei pontili

Rinviata per la seconda volta la conferenza che doveva congelare l’ok del Suap E contro il molo galleggiante a Capo Testa arriva anche il tweet di Arturo Parisi

OLBIA. Sul nuovo pontile a Punta Asfodeli il Comune prende tempo. La seconda conferenza di servizi che avrebbe dovuto congelare in autotutela l’autorizzazione rilasciata dallo sportello Suap alla società “Le Alghe” slitta al 20 maggio. Eppure l'ente ha già ricevuto una indicazione ben precisa dal Servizio valutazioni ambientali della Regione. Revocare il provvedimento di autorizzazione perché concesso senza la preventiva e vincolante valutazioni di impatto ambientale e senza che il progetto fosse firmato da un ingegnere, come prevede la legge. Ma la guerra dei pontili va oltre i confini di Olbia. Sotto i riflettori le nuove richieste di approdo a Cala Spinosa nell'area sic di Capo Testa, a Budelli, Spargi e Santa Maria nell'arcipelago della Maddalena.

Il paradiso delle nacchere. L'associazione ecologista “Gruppo di intervento giuridico” prosegue la sua battaglia in difesa del paradiso sotto Punta Asfodeli. La contrarietà al nuovo pontile non è un no per principio, da talebani dell’ambientalismo. «Nella piccola Baia degli Asfodeli _ spiega il presidente Stefano Deliperi – esiste già una struttura di servizio alla nautica con pontile e in più, nelle acque della zona sono presenti numerosi esemplari di nacchere, la pinna nobilis tutelata dalla direttiva europea. L'area è tutelata inoltre con specifico vincolo paesaggistico e di conservazione integrale».

Guerra al Tar. Il Grig aveva denunciato i lavori nella baia alla fine di gennaio. A marzo, vista la prosecuzione del cantiere, aveva presentato ricorso al Tar chiedendone la sospensione. «Con ordinanza il giudice amministrativo aveva respinto la nostra richiesta perché il Comune aveva preannunciato a breve l'avvio del procedimento di annullamento in autotutela dell'autorizzazione del Suap. Ma la conferenza di servizi inizialmente convocata ai primi di aprile è stata rinviata al 22 aprile e ora slitta ancora al 20 maggio. La vicenda ha del surreale».

La mobilitazione per Cala Spinosa. La notizia di una richiesta di concessione demaniale alla Regione per sistemare un pontile privato a Cala Spinosa, a Capo Testa, ha fatto scattare la mobilitazione del web. In pochi giorni la petizione popolare per chiedere alla Regione di non autorizzare il pontile e al Comune di non concedere il via libera ha ottenuto più di 2mila firme. La battaglia popolare ha ricevuto anche il sostegno con un tweet blasonato. Quello dell’onorevole Arturo Parisi che ha scritto sostenendo la petizione on line. «Conoscete la bellissima Cala Spinosa? Difendetela oppure dimenticatevela».

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