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Cala Spinosa, no anche dal Wwf

Cala Spinosa, no anche dal Wwf

La richiesta della società La Marina di Santa Teresa per un pontile. «È contro la normativa europea»

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SANTA TERESA. Il Wwf Sardegna si aggiunge al coro di no per la realizzazione di un pontile a Cala Spinosa, nell'area Sic di Capo Testa. Si oppone alla richiesta di concessione demaniale marittima, avanzata dalla società La Marina di Santa Teresa. «Il piano di gestione del Sic non prevede la realizzazione di approdi per la nautica se non presso altre baie», dichiara Carmelo Spada, delegato Wwf Sardegna.

L'associazione ambientalista è contraria alla realizzazione di quanto richiesto dalla società privata: “una pedana per imbarco e sbarco di 12 metri quadri e uno specchio acqueo asservito di 40 metri quadri, oltre all'altro specchio acqueo richiesto per l'ormeggio di imbarcazioni da diporto di 6mila 936 metri quadri per 6 gavitelli, per un totale complessivo di circa 7 mila metri quadri”. Spada sottolinea che il mancato rispetto della normativa comunitaria potrebbe dare avvio a una procedura di infrazione per l'Italia: «Va ricordato che ci troviamo all'interno di un'area super tutelata, con un habitat tutelato anche dall'Europa con Rete natura 2000».

Per il Wwf il sito è vincolato dalla normativa nazionale sul paesaggio e da quella regionale che ne prevede la conservazione integrale. «L'area è stata inoltre individuata come possibile area marina protetta statale», dice Spada. Realizzare l'approdo richiesto snaturerebbe anche la vocazione del luogo che oggi è legata alla libera fruizione, alla balneazione in sicurezza, cosa che verrebbe interdetta dal continuo transito di barche. Per questi motivi – conclude – chiediamo che non venga dato seguito alla richiesta e che il sito continui a essere patrimonio identitario di Santa Teresa e della Sardegna». (w.b.)

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