La Nuova Sardegna

Olbia

Verde e pulizia, ancora polemiche

Verde e pulizia, ancora polemiche

I consiglieri della minoranza Campra e Carta ribattono agli attacchi del sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Daniela Campra e Sebastiana Carta, consiglieri comunali della minoranza di Tempio Libera che nei giorni scorsi, avevano espresso critiche nei confronti dell’amministrazione Biancareddu che a sua volta aveva replicato, ribadiscono le proprie contestazioni, attraverso due distinte note stampa. «Caro sindaco – scrive Daniela Campra – il suo intervento mi dà l’occasione per chiarire che non ho bisogno di alcun mentore, (come Biancareddu aveva scritto ndc), che guidi la mia azione politica. Vivo da sempre a San Giuseppe – prosegue –: sento e, col suo permesso, parlo. Il comunicato nel quale ho messo in evidenza le condizioni di degrado del quartiere è datato 25 aprile, le foto, scattate da me sono del 22 aprile. Se gli interventi di pulizia del sito di Nostra Signora sono stati effettuati contemporaneamente, mi complimento. Abbiamo avuto la stessa idea». Campra definisce la sua opposizione, «educata e costruttiva, come dimostra anche il lavoro sinergico svolto in seno alla commissione Servizi sociali», rimarca il consigliere.

Nell’altra missiva, Sebastiana Carta, fa riferimento soprattutto all’abbattimento degli alberi nella rotatoria di San Giuseppe. Scrive: «Non sa rispondere perché non c’è una spiegazione quando si agisce in maniera autoritaria, senza coinvolgere e informare i cittadini e forse non sa rispondere perché conosce poco le problematiche legate al verde urbano. Se fosse stato più attento (nel leggere il precedente comunicato ndc), avrebbe apprezzato il fatto che quello che lei definisce “tutto e il contrario di tutto” è il giusto distinguo tra la necessità di eseguire le opere e le modalità di esecuzione. Non ho sparato nel mucchio solo per fare polemica o per cavalcare la protesta in atto – dice ancora – Ho semplicemente detto che le opere necessarie vanno fatte, abbattimenti compresi, non senza però progettarne la sostituzione e senza informare i cittadini». Poi, ammonisce Biancareddu: «Vincere le elezioni non vuol dire diventare proprietari della città». E lo invita a «condividere con la città le decisioni, prima di attuare interventi impattanti sul verde urbano”. (a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative