Niente interventi di cataratta, protestano i pazienti
OLBIA. Mentre anche in Gallura si accende il dibattito sulla grande riforma della sanità, con l’accorpamento delle Asl e la ridefinizione della rete ospedaliera, dai cittadini-pazienti giungono...
OLBIA. Mentre anche in Gallura si accende il dibattito sulla grande riforma della sanità, con l’accorpamento delle Asl e la ridefinizione della rete ospedaliera, dai cittadini-pazienti giungono sempre segnali di disagio e proteste per disservizi.È il caso dell’oculistica, una specialistica oggi evidentemente in sofferenza. A Olbia, infatti, non si effettuano gli interventi ambulatoriali di cataratta e gli oculisti stanno dirottando i loro pazienti in altri ospedali (Sassari e Alghero soprattutto) con evidente disagio per tutti.
L’ultima segnalazione in ordine di tempo giunge da una paziente che era sempre stata in cura all’ospedale di Olbia e che adesso si trova costretta a recarsi ad Alghero. «È un grave problema – dice – dobbiamo far ricorso a familiari, parenti o amici per raggiungere gli ospedali fuori città, ma bisogna anche pensare a chi non può contare sulla cortesia altrui. Penso alle persone anziane, costrette a rinunciare all’intervento e quindi costrette a tenersi i loro problemi agli occhi».
Sono i problemi della sanità di tutti i giorni, quella di cui si parla poco, schiacciata dalle grandi riforme (accorpamento delle Asl, rete ospedaliera) o dai grandi progetti (nuovo ospedale Mater Olbia ancora in costruzione). È il segno evidente che per raggiungere il traguardo della qualità dei servizi c’è sempre tanta strada da percorrere.
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