La Nuova Sardegna

Olbia

Mare in burrasca, recupero impossibile

di Giampiero Cocco
Mare in burrasca, recupero impossibile

Il cadavere del turista ceco è stato localizzato a cinque metri di profondità davanti alla scogliera nord di Santa Reparata

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INVIATO A SANTA TERESA GALLURA. Il corpo di Wishiz M., il sessantunenne turista ceco travolto dalle onde lunedì pomeriggio è stato localizzato, a cinque metri di profondità, davanti alla scogliera nord di Santa Reparata. Per recuperare il cadavere sarà però necessario attendere che il vento di maestrale e il moto ondoso che imperversa sulle Bocche di Bonifacio si attenui. Ieri, per l’intera giornata, i sommozzatori del comando provinciale del vigili del fuoco di Sassari e una delle più potenti motovedette della capitaneria di Porto di La Maddalena, la Cp 300 ha tentato di avvicinarsi, nel mare in burrasca, alla zona dove il corpo dello sventurato turista è stato localizzato dai vigili del fuoco del nucleo speleo alpino fluviale, che si erano calati nella scogliera sin dalle 22 di lunedì notte. Impossibile, per i soccorritori, immergersi in mare per liberare il cadavere dell’uomo che potrebbe essere rimasto impigliato in una cima o in una rete. Nel frattempo gli uomini della Guardia Costiera, diretti dal comandante della capitaneria di Porto di La Maddalena Leonardo Deri, che dirige sul posto le operazioni di soccorso, hanno sentito il turista sopravvissuto alla terribile disavventura in mare, un impiegato di Brno di 41 anni il quale si è salvato gettandosi in mare dal tender prima che questo finisse contro gli scogli, spinto dal vento e dalla mareggiata. L’uomo, che con otto amici (tra i quali una donna, originaria di Praga) aveva noleggiato una barca a vela di 12 metri da un charter di Olbia , si trovava a bordo della imbarcazione, all’ancora nella rada di ponente di Santa Reparata, in attesa che la bufera di vento che aveva ingrossato il mare sino a forza otto cessasse. Poco dopo le otto di lunedì pomeriggio era volato in mare il giubbotto di uno dell’equipaggio, e i due si erano calati sul tender per ripescarlo e riportarlo a bordo. Il motorino del tender, fatti pochi metri, si era spento e quindi i due velisti avevano cercato di ritornare verso la barca con i remi, ma la forza del vento prima e le onde, una volta usciti dal ridosso, hanno messo in seria difficoltà i due. Mentre l’impiegato si è lanciato in mare, raggiungendo a nuoto gli scogli ridossati, Whisiz M. era rimasto, forse perché impaurito dal mare grosso, su gommoncino, che una volta in mare aperto si è capovolto. Il mortale naufragio è stato segnalato alla procura della Repubblica di Tempio, mentre nelle prossime ore saranno sentiti, con l’ausilio di un interprete, anche gli altri membri dell’equipaggio di velisti amatoriali che avevano scelto il mare del Nord Sardegna come tappa del loro giro turistico. Il gruppo, sbarcato con una motovedetta della Guardia Costiera, attende ora che le condizioni meteomarine siano favorevoli al recupero del corpo del loro sfortunato compagno di vacanze. La barca a vela, ancorata nella baia, è stata presa in consegna dal noleggiatore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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