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di MARCO BITTAU La prospettiva di una vacanza surreale attende tanti turisti che anche quest’anno hanno scelto la Costa Smeralda per dare un senso alla loro estate. Loro non lo sanno, ma tra maxi...
di MARCO BITTAU
La prospettiva di una vacanza surreale attende tanti turisti che anche quest’anno hanno scelto la Costa Smeralda per dare un senso alla loro estate. Loro non lo sanno, ma tra maxi inchieste che non si concludono mai, presunti abusi edilizi, evasione fiscale, grandi hotel prima sequestrati e poi dissequestrati, la loro vacanza rischia di diventare un incubo. Sicuramente è già un rebus. Infatti, si naviga nel mare dell’incertezza: prenoti oggi la tua suite da sogno, ma potrebbe essere sequestrata domani. Ne sanno qualcosa i 203 turisti norvegesi che per il lungo ponte del 2 giugno avevano prenotato in blocco l’Hotel Romazzino. Camere e suite tutte per loro. Peccato che nel frattempo le stesse suite sono state sequestrate dalla magistratura. Niente hotel, niente turisti, poi miracolosamente recuperati per il rotto della cuffia, l’altro ieri, dopo il dissequestro delle suite. Chissà cosa racconteranno al rientro a casa. E chissà se mai ritorneranno in Sardegna.
Per capire cosa succede bisogna anche osservare con gli occhi degli ignari turisti. E partire da una semplice constatazione: sono le cronache giudiziarie ormai a dettare i tempi delle vacanze in quella che ancora oggi è considerata una delle località di villeggiatura più famose nel mondo. Nel senso che prima di prenotare ville, suite, discoteche e ristoranti chic è bene informarsi sullo stato di qualche inchiesta e sull’agibilità di certi luoghi. Sigilli o no? Meglio saperlo prima.
Intanto a Porto Cervo, nei grandi hotel come in piazzetta, la vita continua. Scintillante. L’estate è alle porte, tutte o quasi le attività sono ormai aperte, le prenotazioni fioccano. Con stile d’altri tempi tutti si lasciano alle spalle i problemi, le inchieste, le incertezze. Un solo grande timore: i ricchissimi proprietari arabi di quel grande parco delle vacanze che è la Costa Smeralda potrebbero anche pentirsi dell’affare e considerare anche l’eventualità di un clamoroso disimpegno. Già da tempo non si vedono investimenti all’orizzonte, congelati a Doha, capitale del Qatar. Di questo passo ogni estate per loro potrebbe essere l’ultima.
@marcobittau
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