Picchia il figlio e i carabinieri: operaio finisce in cella
OLBIA. Stava litigando con il figlio trtentottenne ma alla vista dei carabinieri a reagito con insulti, calci e spintoni. L’uomo, un operaio olbiese di 59 anni, è finito in carcere con le accuse di...
OLBIA. Stava litigando con il figlio trtentottenne ma alla vista dei carabinieri a reagito con insulti, calci e spintoni. L’uomo, un operaio olbiese di 59 anni, è finito in carcere con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e questa mattina comparirà davanti al gip del tribunale di Tempio per l’udienza di convalida. Protagonista della movimentata serata è stato un operaio di 59 anni che avita in via Pietro Giannone, nella zona dell’ex sede del palazzo di giustizia di Olbia. L’operaio, poco dopo la mezzanotte di sabato, aveva avviato una accesa quanto violenta discussione con il figlio di trentanove anni che ha fatto preoccupare i vicini di casa, che hanno segnalato l’episodio ai carabinieri. Alla vista dei tre militari del nucleo radiomobile giunti nell’abitazione con l’intenzione di separare i due contendenti l’uomo ha reagito con rabbia e violenza, scagliandosi contro i carabinieri e colpendoli con calci e pugni. L’operaio è stato bloccato e ammanettato, quindi accompagnato in una delle celle di sicurezza della caserma di via degli aastronauti in attesa d’essere trasferito a Tempio per l’udienza di convalida. I tre militari sono stati medicati per le abrasioni e le contusioni al pronto soccorso dell’ospedale civile Giovanni Paolo secondo di Olbia, dove i sanitari hanno ritenuto di assegnare loro tre giorni di cure. La vicenda è ora al vaglio della procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo processualesull’aggressione. (g.p.c.)
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