La Nuova Sardegna

Olbia

«Con Careddu al governo l’intera città»

di Enrico Gaviano
«Con Careddu al governo l’intera città»

Scanu: «La coalizione civica e democratica rappresenta tutti. Intanto Mater, piano Mancini, lungomare sono fatti concreti»

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OLBIA. Il ballottaggio? Non è il secondo tempo di una partita ma un’altra partita, una storia a sè. A parlare è Gian Piero Scanu, deputato del Pd e uno dei principali tessitori dell’accordo politico che ha portato alla formazione della Coalizione civica e democratica con Carlo Careddu candidato a sindaco. «Al ballottaggio – dice Scanu – la gente sarà chiamata a scegliere fra due proposte politiche agli antipodi: per storia, ideali e vocazione. E la proposta sia sociale che culturale della nostra coalizione è talmente composita da rappresentare fedelmente tutti gli strati sociali e le esigenze della città».

Articolazione che per Scanu diventa forza incisiva per il governo della città. «Mi auguro e io ci credo, che Careddu vinca il ballottaggio perché ci sarebbe una giunta e una maggioranza espressione di una intera città e non solo di una parte che già, nel passato, ha dato risposte devastanti per Olbia».

Detto questo, non sottovaluta Scanu il risultato del primo turno. «Essere davanti significa – osserva il deputato del Pd – che la Coalizione civica e democratica e il candidato sindaco Carlo Careddu hanno saputo rappresentare con il programma proposto, in maniera seria e coerente, i bisogni e i desideri di Olbia».

Del resto c’è una coerenza, per Scanu, che deriva dai cinque anni precedenti di governo della città. «La nostra Coalizione ha già dato risposte forti, concrete. Basti pensare al Mater, una operazione che ci invidiano in tutta Italia, il finanziamento del piano di opere per la mitigazione idrogeologica, il restyling del lungomare e il progetto dell’ansa sud. Insomma fatti, non parole».

A vantaggio di Olbia, se al ballottaggio vincesse Careddu, secondo Scanu ci sarebbe anche altro. «Governo nazionale, regionale e comunale dello stesso colore politico rappresentano un vantaggio indubitabile. Lo si è visto con la rapidità e la concretezza delle risposte: ho detto del Mater e dei fondi per il piano Mancini, aggiungerei anche la tempistica finalmente chiara con risultati sotto gli occhi di tutti per la Sassari-Olbia a quattro corsie. Gli altri non sono al governo da nessuna parte. E francamente Olbia, in un momento così importante per lo sviluppo economico del territorio, non può sentirsi estranea nei luoghi decisionali».

La spinta insomma è fortissima. «In mezzo a disgrazie e cataclismi –ricorda Scanu – la città è stata governata nel migliore dei modi. Certo si poteva fare ancora meglio, nessuno è perfetto ma nei prossimi cinque anni, per completare il lavoro svolto, mi auguro che a guidare la città sia colui che è stato vicesindaco per 5 anni, e governi insieme a una squadra giovane, agguerrita e competente, capace di servire con onestà e competenza».

Ultima riflessione sulle alleanze dopo il primo turno. In questi giorni Nizzi ha raggiunto un accordo politico con Marco Balata. Scanu è scettico e anche duro nel commento. «Gli apparentamenti al secondo turno sono previsti, e anche gli accordi – sottolinea il parlamentare del Pd –, purché non avvengano a scapito della coerenza o degli impegni assunti. La nostra coalizione ha un solo programma. E in nome di questo programma si è presentata il 5 giugno si ripresenterà il 19 giugno. Dunque la coalizione sarà fedele e coerente con gli impegni assunti. Che credibilità ha invece una coalizione che prima dice una cosa poi si allea con chi sosteneva esattamente il contrario? Chi mente per ottenere voti certamente non può essere un buon amministratore».

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