Maninchedda: Piano Mancini, una certezza
L’assessore regionale: «Azzardato ricominciare da capo, i finanziamenti andrebbero persi di sicuro»
OLBIA. Se indosserà la fascia tricolore Settimo Nizzi garantisce che farà del piano Mancini una pallina di carta da cestino. E tirerà fuori dal cassetto il piano anti alluvione alternativo. Carlo Careddu difende il Piano Mancini, progetto con uno studio scientifico alle spalle, finanziato e arrivato quasi alla fine di un severo iter. La versione di Careddu viene certificata dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda. «Le promesse elettorali di chi dice che cestinerà il piano Mancini sono legittime – dice l’assessore –. Però il piano di protezione di una città non è frutto solo della volontà di una persona, ma di tanti enti. E a oggi il piano Mancini è l’unico presentato che ha i requisiti e sta affrontando tutte le procedure di valutazione. Di certo non potrebbe mai passare un piano che invece di ridurlo, aumenta il rischio idraulico. Come il piano Nizzi che prevede un canale tombato vicino al nuovo ospedale». L’assessore spiega cosa succederebbe se il piano Mancini fosse rottamato. «L’amministrazione dovrebbe ricominciare tutto da capo, avviando da zero la procedura amministrativa già realizzata e tenere esposta Olbia a una possibile alluvione per un periodo molto più lungo rispetto al proseguo dell’iter del piano Mancini. Ricominciare da capo mi sembra una scelta politica azzardata». Maninchedda scende nel merito del piano Nizzi basato sul principio di portare l’acqua fuori da Olbia. «Chi ha costruito interi quartieri sui fiumi e case sulle paludi ora vuole spostare i fiumi. Operazione con un impatto ambientale rilevante soprattutto su una città nata intorno a un bacino idraulico. Pensare di spostare i fiumi per correggere il danno fatto è una idea presuntuosa rispetto alla natura». L’assessore parla anche di finanziamenti. Chi vuole affondare il Mancini garantisce che i fondi di Stato e Regione saranno spostati sul nuovo progetto automaticamente. «I finanziamenti sono tanto più suscettibili di essere ritirati quanto più lunghi sono i tempi di realizzazione. Nessuno lascia 86 milioni di euro impegnati per procedure che si interrompono. Più passa il tempo inutilmente senza completare l’iter, più sono a rischio». E su Fb interviene il consigliere regionale Giuseppe Meloni. «Sono convinto che Nizzi non vincerà. Ma sono altrettanto convinto che se mai dovesse accadere attuerà il piano Mancini e non il piano Nizzi. Il secondo non è finanziato né finanziabile».
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