La Nuova Sardegna

Olbia

Tempio, ignorata la diffida di Biancareddu

di Angelo Mavuli

Continuano le interruzioni di fornitura di Abbanoa: ora il sindaco convoca un consiglio comunale

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TEMPIO. A distanza di quasi un mese dalla diffida inviata ad Abbanoa per le frequenti interruzioni dell’acqua (il 7 giugno e l’ultima di due giorni, il 21 e 22 giugno) e per la non potabilità, il sindaco di Tempio Andrea Biancareddu ha riunito per le 12,30 di oggi la conferenza dei capigruppo per la convocazione di un Consiglio comunale nel quale affrontare il problema della non potabilità dell’acqua. Un disagio che perdura in alta Gallura dal 25 gennaio.

Da quando cioè l’ufficio Ambiente degli alimenti e della nutrizione della Asl di Olbia aveva certificato che «l’acqua emessa in rete non è potabile avendo alcuni valori superato i parametri di legge». L’argomento in tutti questi mesi è stato discusso in diverse sedi. Ma i suggerimenti e le proposte non hanno praticamente però sortito alcun effetto sulla potabilità dell’acqua e sull’impassibile Abbanoa. Né contribuisce a rendere meno drammatica la situazione il fatto che fra qualche anno, l’alta Gallura possa usufruire delle limpide acque della diga sul rio Pagghjolu per il cui uso pare esistano alla Regione già dal 2015 sette milioni di euro.

Fra gli interventi sull’argomento, oltre a quelli istituzionali, (fra cui l’ultima è la diffida del sindaco ad Abbanoa), da ricordare sicuramente quello di Antonio Balata, capogruppo di “Tempio Libera” che, il 29 gennaio, dopo avere criticato i modi in cui l’amministrazione comunale stava affrontando il problema, aveva proposto anche che si chiedesse ad Abbanoa «oltre che l’immediato ripristino della potabilità anche adeguate misure di ristoro per i danni subiti dai cittadini».

Sullo stesso argomento con un durissimo comunicato che chiedeva le dimissioni della giunta è intervenuta recentemente anche Monica Liguori che ha rimproverato all’esecutivo di non essere riuscito, in un anno, ad aprire con Abbanoa un tavolo di contrattazione Nella nota la consigliera parlava anche delle mancate promesse sul Rio Pagghjolu. Per ultima infine la diffida del sindaco Biancareddu che però non sembra aver impensierito più di tanto i vertici di Abbanoa.

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