Chirurgia, i medici non sono reperibili
La Maddalena, numerosi i pazienti trasferiti negli ultimi giorni al Giovanni Paolo II di Olbia
LA MADDALENA. Pazienti trasferiti direttamente a Olbia per l’assenza di due chirurghi a cui è stato cancellato il regime di reperibilità. Nonostante il pronto soccorso del Paolo Merlo continui a garantire un incessante servizio, sono numerosi i casi dei pazienti trasferiti all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia registrati in questi ultimi giorni. È la diretta conseguenza della sospensione del consulto chirurgico prima garantito in regime di reperibilità dai medici di chirurgia. Inoltre, anche il numero di autisti delle ambulanza in servizio non risulta essere più sufficiente alle necessità operative dell’ospedale, principalmente a causa dei continui trasferimenti. Nuove problematiche che si aggiungono alla chiusura, dello scorso giugno, della camera iperbarica per mancanza di personale medico e dell’ufficio di igiene pubblica, sempre per lo stesso motivo.
L’amministrazione comunale in questi mesi è intervenuta puntualmente chiedendo alla Asl immediate risposte e proponendo anche delle soluzioni. Al momento, però, il modello sanitario della Maddalena versa in uno stato che non tiene conto dell’insularità. Sul caso dei trasferimenti all’ospedale di Olbia interviene quindi l’assessore comunale alla Sanità, Massimiliano Guccini. «La nostra speranza è che, con il distretto insulare,dal primo gennaio 2017 si inizino finalmente a garantire il livelli essenziali di assistenza attraverso risorse provenienti direttamente dal bilancio regionale – commenta l’assessore alla Sanità –. Andare avanti in queste condizioni, oltre essere impossibile, è anche rischioso. L’ambulatorio chirurgico deve essere ripristinato immediatamente, essendo un servizio salvavita. Non si possono esporre i pazienti a inutili e in alcuni casi pericolosi trasferimenti».
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