l’ordinanza
La sentenza è stata emessa alla fine di luglio, nella forma di un’ordinanza del dirigente del settore tecnico del Comune, Gabriella Palermo. Le piste ciclabili sono snobbate dai ciclisti e sono...
La sentenza è stata emessa alla fine di luglio, nella forma di un’ordinanza del dirigente del settore tecnico del Comune, Gabriella Palermo. Le piste ciclabili sono snobbate dai ciclisti e sono troppo costose per le casse pubbliche. Addio, dunque, ai percorsi sperimentali realizzati in zona Bandinu e San Nicola. «L'istituzione dei percorsi era sperimentale per verificare se le modalità con le quali venivano delimitati gli spazi riservati ai ciclisti e i siti prescelti fossero o meno idonei allo scopo e graditi all'utenza - si legge nell'ordinanza -. Per un periodo di circa due anni gli uffici competenti hanno monitorato l'utilizzo, in varie fasce orarie, per stilare una statistica relativa all'uso». Il risultato del monitoraggio è impietoso: la media settimanale sarebbe di 2,35 biciclette transitanti nella rete ciclabile generale. Poi c'è il problema principale: i soldi. «Sulle piste viene effettuata la manutenzione da parte dell'Aspo e l'amministrazione sostiene dei costi di un servizio non utilizzato e quindi in perdita con notevole incidenza sulle casse comunali», si legge ancora nell'ordinanza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
