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Olbia

Alluvione, ore contate per i risarcimenti

Alluvione, ore contate per i risarcimenti

I tecnici riuniti dal Comune per spiegare le procedure delle domande. La scadenza è fissata al 29

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OLBIA. Poco meno di duemila casi, uno differente dall’altro. Incertezze procedurali e preoccupazioni sull’entità del ristoro si mescolano. Domande su domande per oltre un’ora. I tecnici della città convocati dal sindaco nella sala consiliare di Poltu Cuadu, chiedono di conoscere meglio come si devono comportare per le certificazioni dei danni, per le giustificazioni delle spese sostenute dalle vittime di Cleopatra. Per i cittadini è una questione delicata, che trascina sofferenza: si tratta del risarcimento dei danni subiti dall’alluvione del 2013 (nulla in cantiere per l’evvento dell’ottobre 2015).

La disponibilità per Olbia è di 13 milioni sui 20 complessivi destinati alla Sardegna e i 32 che sono stati chiesti nell’intera isola. Ne usufruiranno poco più di 1600 persone. Le domande dovranno essere presentate entro il 29 settembre. Sarà risarcito l’ottanta per cento della spesa certificata con fattura. Fa fede la tristemente nota “Scheda B”, quella nella quale le vittime dell’alluvione hanno spiegato nel dettaglio i danni subìti tre anni fa.

Il sindaco Settimo Nizzi ha voluto l’incontro con i tecnici della città «per fornire la maggiore completezza di informazioni sulle procedure per dare una mano ai cittadini: e devo dire che i tecnici sono stati molto disponibili. Volevamo anche stimolare tutte le persone che pensano di essere escluse, che possono verificare se ancora esiste qualche possibilità di rimborso. Noi vogliamo che i cittadini possano avere anche 900, mille, 1500 euro, che certamente è poco ma è purtuttavia un ristoro». Ipotesi che se non vale per i danni strutturali, consente qualche possibilità per i mobili.

Stamane è in programma una riunione tra i tecnici del Comune e la Protezione civile per approfondire ulteriormente tanti dei dettagli sui quali ieri pomeriggio sono stati chiesti chiarimenti. Tra i tanti, non potranno essere risarciti (con questo bando) i danni provocati dall’alluvione del 2015 sulle strutture già danneggiate nel 2013 e già riparate la prima volta.

I dubbi sono tanti. Ma a sgomberare il campo dagli interrogativi campeggia su tutte una certezza: le domande devono essere supportate da dichiarazioni di conformità veritiere sui danni effettivi. Lo raccomanda anche il sindaco Nizzi nella riunione: «Il Comune si occuperà solo di procedure regolari».

Insomma, le possibilità di accesso al risarcimento non sono del tutto compromesse, anche per chi fosse convinto di non avere più alcuna possibilità. Si tratta di stringere i tempi. Le domande potranno essere presentate entro il 29 all’ufficio Protocollo del Comune entro mezzogiorno, oppure entro le 24 dello stesso giorno, tramite Pec, al sito dello stesso Comune, o, ancora, attraverso Raccomandata con il timbro postale della stessa data.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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