La Nuova Sardegna

Olbia

«Phi Beach, la capitaneria chiamata da noi»

Il legale del titolare del locale sotto sequestro: «Istanza per gestire il tutto nel rispetto della legge»

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BAJA SARDINIA. Dopo il sequestro delle strutture del Phi beach, dopo un’indagine condotta dalla guardia costiera, il legale del titolare del locale, uno dei più rinomati dell’estate smeraldina, interviene per precisare alcune circostanze che a suo parere e del suo assistito, sono importanti per inquadrare tutta la vicenda. «Tutta l'area ove si svolge l'attività del Phi Beach – dice l’avvocato Giancomita Ragnedda – è di proprietà della Regione Sardegna, la quale ne ha concesso l'uso con un regolare contratto e riceve il pagamento di un canone di locazione annuale. Il secondo punto è che i manufatti presenti - in larga parte di proprietà della stessa Regione - sono perfettamente leciti e non sussiste alcun abuso edilizio, come già riconosciuto dal Tribunale Penale di Tempio dal Tribunale Penale di Sassari in occasione del sequestro occorso nel maggio 2016 – ricorda il legale –; con ben due sentenze è stata esclusa la presenza di illeciti, tanto che il sequestro è stato annullato e anche l'appello proposto dalla Procura è stato rigettato».

Ragnedda prosegue elencando altri due punti importanti a suo giudizio. « Il sequestro è frutto di una ricostruzione della vicenda del tutto parziale – sottolinea –, a nostro avviso inesatta e ingiustamente punitiva, poiché l'area è provvista di una concessione regolare ed è stata la stessa Medex (la società che gestisce il Phi Beach, ndr), nel giugno 2016, a richiedere formalmente alla Capitaneria di voler verificare se occorressero ulteriori permessi in relazione agli allestimenti che vengono posizionati durante la stagione estiva; in quella sede ha formulato specifiche istanze, in perfetta buona fede ed allo scopo di poter gestire la propria attività nel pieno rispetto della legge. Infine, appena sarà consentito di poter conoscere nel dettaglio i risultati delle indagini – conclude Ragnedda –, verrà prontamente proposta ogni opportuna azione a tutela della società». (red. ol.)

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