Allagate le case popolari «Prigionieri della pioggia»
Nuova protesta dei residenti nelle palazzine “Tre caravelle” a La Maddalena Polemica in Comune tra maggioranza e minoranza sui tempi per risolvere i disagi
LA MADDALENA. Nuove infiltrazioni d'acqua nelle palazzine “Tre Caravelle” in località Padule. Le famiglie che abitano al terzo piano degli immobili comunali sono esasperate per i continui disagi subiti dopo ogni ondata di maltempo. Segnalano allagamenti continui e danni alla mobilia. «Siamo molto preoccupati – afferma una residente –. Non sappiamo più nemmeno dove dormire, perché ogni volta che piove si allaga tutta la casa. Ogni volta l'acqua, anche quando non ci sono forti precipitazioni, si infiltra dal tetto e inzuppa mobili e arredi. Siamo costretti a buttare via il guardaroba e a volte anche alcuni mobili. Dopo l'ultimo nubifragio, quando siamo rientrati, abbiamo trovato l'acqua sull'uscio di casa, abbiamo impiegato ore a raccoglierla».
La donna, come gli altri residenti nelle case popolari nel borgo dei pescatori, si è rivolta agli amministratori comunali. «Siamo disperati e preoccupati – sottolinea –, ogni volta che piove abbiamo davvero paura, non possiamo più vivere in queste condizioni. Abitiamo qui da oltre 15 anni, nel tempo a spese nostre nei limiti consentiti abbiamo ristrutturato la casa, acquistato le persiane e il portone d'ingresso. Ma le manutenzioni straordinarie spettano al Comune, proprietario degli immobili. Durante i futuri lavori di messa in sicurezza però non possiamo permetterci di pagare anche l'eventuale affitto di un altro appartamento». Nelle palazzine delle “Tre Caravelle” abitano dodici famiglie.
Lo stato di degrado degli appartamenti e la situazione di disagio in cui vivono i residenti erano stati oggetto di dibattito anche in più sedute consiliari. Il gruppo di minoranza “Il Vento che cambia” già un anno fa aveva sollecitato gli interventi necessari a garantire la messa in sicurezza del tetto. «Nel frattempo la situazione sta peggiorando ulteriormente – afferma il capogruppo Gaetano Pedroni –, come sostengono gli inquilini spaventati e amareggiati, l'amministrazione, che un anno fa si era già assunta l'impegno di trovare una soluzione idonea, deve dare tempi certi».
Il Comune tenta di risolvere il problema. «Cerchiamo una soluzione per trasferire in via provvisoria alcuni inquilini delle palazzine più danneggiate – spiega il capogruppo di maggioranza Alberto Mureddu –, e poter effettuare i primi interventi di messa in sicurezza degli immobili. I ritardi sono purtroppo legati soprattutto alla burocrazia: il semplice trasferimento delle famiglie prevede obblighi di legge che rallentano le procedure. Confidiamo di dare una risposta positiva il prima possibile, questa è una priorità anche per l'amministrazione. Per ora cerchiamo di tamponare i disagi in attesa di pianificare un intervento risolutivo sulle tre palazzine».
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