La Nuova Sardegna

Olbia

«La Ztl? Bene, ma si migliori il centro»

di Dario Budroni
«La Ztl? Bene, ma si migliori il centro»

Gli operatori commerciali alle prese con i divieti al traffico in vigore da prossimo lunedì: vantaggi e disagi della decisione

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OLBIA. I fronti sono sostanzialmente tre. Innanzitutto ci sono i favorevoli e i contrari. E poi c'è una componente che dice sì, ma con qualche riserva. Il centro storico si prepara a diventare un'isola pedonale e il fronte dei commercianti non è compatto. I contrari temono di vedere ancora meno persone di quante solitamente passeggiano su e giù per il Corso. I sostenitori sono invece convinti che le abitudini si possano cambiare e che lo stop alle auto possa contribuire a far rinascere il centro. Ma in linea di massima, tutti chiedono più decoro e maggiori attrazioni.

La Ztl, dopo un periodo prova a Natale, scatterà lunedì. Corso Umberto resterà chiuso, tutti i giorni dalle 17 alle 24, dal municipio a piazza Regina Margherita. Chiuse anche le antiche e piccole vie, esclusa via Garibaldi. In tutta la zona rossa, che è relativamente piccola, il divieto di sosta è h 24. I residenti potranno circolare (ma non sostare) con specifico pass. La sosta è consentita solo per il carico e lo scarico, nella fascia oraria dalle 8 alle 10.30.

I favorevoli. È soddisfatto il gioielliere Antonio Dessena. «Ero favorevole anni fa e lo sono anche oggi - commenta -. Penso che i tempi siano ormai maturi, anche perché il centro storico è circondato da parcheggi, dal molo Brin alla stazione fino a piazzale Bardanzellu. La Ztl può solo fare bene, perché spinge i cittadini a passeggiare senza pericoli. Poi sarà solo dalle 17 alle 24, non è un grande sacrificio. Però allo stesso tempo bisogna migliorare il centro. Se gli olbiesi non vengono qui non è di certo per la Ztl». Anche Francesco Campochiaro, che lavora nel fast food La Spianata, è favorevole alla Ztl. «Può creare movimento - spiega -. Per gli olbiesi potrebbe essere bello, la sera, uscire dal lavoro e trovare un centro libero per passeggiare o per prendere un aperitivo. Bisogna spingere la gente ad abituarsi. Molti olbiesi ricordano con nostalgia il centro affollato, potrebbe tornare a essere così».

I contrari. Non è soddisfatta la titolare di Benetton Fabiana Ledda. «Il 95 per cento delle vendite lo faccio con i clienti abituati a parcheggiare qui davanti - spiega -. E ricordiamoci che questo è un centro senza attrattiva, praticamente non c'è nulla da vedere. Anche la chiesa di San Paolo è sempre chiusa. Non sono contraria a prescindere, ma la Ztl va bene quando ci sono panchine, coperture, eventi, servizi. Così non ha senso». Il marito Luca Colonna, mette l'accento su un altro aspetto: «Per noi che abitiamo nelle vie attorno a San Paolo non sono stati previsti parcheggi. Invece per chi abita nella zona delle vie piccole, il Comune ha destinato i parcheggi di via Garibaldi». Anna Pes, dell'atelier Nino Pes, dice no. «L'idea è anche giusta, ma a Natale, durante il periodo di Ztl, qui c'era il mortorio - spiega -. Purtroppo la gente non è abituata. È vero che la Ztl c'è un po' dappertutto, ma qui non c'è nessun tipo di attrazione». Anna Boccia, storica tabaccaia di piazza Regina Margherita, è tra i contrari: «La Ztl? Va bene d'estate, di sera, ma durante l'anno no. Così faranno definitivamente morire il centro».

Avantii adagio. Poi c’è chi dice sì, ma con riserva. Come Giuseppina Pirari, di Anticas Licanzias: «Beh, lo fanno in tutto il mondo, perché non possiamo abituarci anche qui? Però allo stesso tempo devono valorizzare il centro». Più o meno stessa linea Alice Pala di In Vino veritas. «L'idea è buona, ma è anche vero che nel periodo prova di Natale abbiamo avuto un calo - spiega -. Comunque va bene, si può provare, la Ztl si fa dappertutto e bisogna abituarsi anche qui. Però per richiamare le persone serve sicuramente altro».

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