La Nuova Sardegna

Olbia

Chioschi sulle dune di Capo Testa

di Walkiria Baldinelli
Chioschi sulle dune di Capo Testa

Santa Teresa, Regione e Comune hanno autorizzato l’installazione. La minoranza chiede spiegazioni

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SANTA TERESA. Nell’area Sic di Capo Testa verranno posizionati due nuovi chioschi stagionali. Saranno collocati sulla Rena di Ponente. Il Savi, seppure con alcune prescrizioni perché sono in zona dunale, ha già dato il via libera per entrambi. I consiglieri di minoranza “A cara a ventu” chiedono chiarimenti all’amministrazione, sottolineando che le strutture, per quanto amovibili e provvisti di passerelle, sorgeranno nell’area a tutela integrale. «Non siamo certo contrari al potenziamento di servizi turistici – affermano –, ma le autorizzazioni devono essere date secondo le regole che devono valere per tutti. Il Comune ha già concesso il posizionamento della struttura amovibile in un terreno privato adiacente all'hotel che si affaccia sulla spiaggia. L'altra pratica è in fase di autorizzazione. In questo caso il chiosco, ottenuti i nulla osta, sarà collocato proprio sulla sabbia. Ovviamente sempre seguendo le indicazioni del Savi. Vogliamo capire come mai da un lato l’amministrazione si mostra giustamente molto sensibile nel preservare aree di pregio, come questa Sic di Capo Testa sulla quale sventola la Bandiera blu Fee e dall’altro concede nulla osta a strutture temporanee».

L’installazione stagionale del chiosco per la somministrazione di alimenti e di una passerella di collegamento tra il chiosco e la spiaggia è consentita dal primo maggio al 30 ottobre. Le prescrizioni prevedono: il divieto di transito e sosta di automezzi nel lotto interessato; la delimitazione delle aree al fine di un’evoluzione naturale della vegetazione esistente, con particolare riferimento ai ginepri. L’autorizzazione del Comune è di un anno, rinnovabile per altri 4.

Il gruppo di minoranza consiliare evidenzia che si tratta di una variante a un chiosco con un'area coperta di 53 metri quadri e una scoperta su pedana di circa 97 metri quadri, che era già stato autorizzato nel 2003. E spiega le valutazioni del Savi «l'area si trova in prossimità di molti habitat di interesse comunitario costieri, pertanto solo nel rispetto delle seguenti prescrizioni l'intervento non deve essere sottoposto a procedura di Valutazione di incidenza: non è consentito danneggiare la vegetazione naturale esistente, neanche quella erbacea. Le strutture dovranno essere ubicate a una distanza di almeno 1 metro dalla vegetazione. Non è consentito realizzare scavi sulle dune e in aree vegetali né introdurre piante neanche ai fini dell’arredo delle strutture amovibili.

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