Ideali e sogni nel libro su Sauro
Scritto dal nipote Romano: «Mio nonno era un grande sognatore»
OLBIA. Gli ideali di Nazario Sauro solcano le onde del mare a bordo del “Galiola III”. Al timone della barca a vela Romano Sauro, nipote del capitano di vascello eroe della prima guerra mondiale. Il tour “Sauro 100” attraverso i porti d’Italia ha fatto tappa anche nella sede della Lega navale di Olbia. Una occasione unica per scoprire la vita-romanzo di un uomo che prima ancora di essere un eroe, come lo ricordano i libri di storia, fu un sognatore e un idealista. Un nonno talvolta ingombrante per il nipote Romano, al quale fu insegnato sin da piccolo a non pavoneggiarsi per quell’avo così blasonato, ma ad averne rispetto e devozione nella totale riservatezza. Poi da adulto il bisogno di raccontare l’altra metà di nonno Nazario agli italiani, l’uomo innamorato della libertà e dell’altruismo, convinto che ogni popolo abbia il diritto di essere indipendente. Valori e ideali che Romano Sauro ha raccolto in un libro anche con l’aiuto del figlio Francesco. Impiccato dagli austriaci che lo consideravano un traditore perché nato nell’Istria, Nazario Sauro è stato un uomo generoso, pronto al sacrificio non solo per la patria ma anche per gli altri. Andò in aiuto dei terremotati della Marsica nel 1915 e portò le armi agli albanesi per combattere contro l’impero ottomano. Un uomo di valori che quasi sembra un personaggio mitico in un’epoca senza punti di riferimento come la nostra. E non è un caso che il viaggio dell’ammiraglio Sauro per l’Italia preveda anche l’incontro con i tanti giovani delle scuole. Per loro una lezione di storia, di ideali e di sogni.
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