Olbia, la realizzazione della multisala a Sa Marinedda è in bilico
Il Comune impone la partecipazione alla spesa per un’opera idraulica: Marina di Olbia ed Eurodomos nicchiano ancora
OLBIA. Una settimana fa il consiglio comunale ha dato il via libera alla variante al piano di lottizzazione in zona C, in località Sa Marinedda, che prevede anche la costruzione di una multisala. Da allora però, ancora i proponenti del progetto (presentato a fine 2014) e cioè la Marina di Olbia e la Eurodomos, che fanno capo all’editore di Burcei Sergio Zuncheddu, non hanno deciso se accettare la proposta in delibera diventata condizione senza la quale nulla si può fare: partecipare alla spesa per un’opera idraulica che però è localizzata in un’altra lottizzazione. Fonti vicine alle due società rivelano che i dubbi e le perplessità sollevate già alcuni mesi fa quando la delibera fu presentata per la prima volta in consiglio comunale e subito ritirata prima dell’approvazione, restano in piedi. Al momento si sta esaminando il piano industriale a cui occorrerà aggiungere i 250mila euro circa previsti per contribuire all’opera idraulica. Se ne saprà di più entro la fine della settimana ma intanto il dubbio è forte, come sottolineato a chiare lettere dalla minoranza consiliare nella seduta che ha dato il via libero alla variante.
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La delibera. La delibera in questione era stata già presentata il 26 ottobre dello scorso anno. Non se ne fece nulla allora, anche perché Marina di Olbia, Eurodomos e Immobiliare europea, scrissero al Comune chiedendo la sospensione del punto in discussione, contestando l’imposizione di contribuire a un’opera idraulica che riguarda la lottizzazione Degortes perché «l’opera oggetto dell’attuale variante (la multisala, ndr) non è minimamente interessata – scrissero le tre società – dal bacino idrografico oggetto dell’opera idraulica prevista». Invece la delibera è tornata in aula mercoledì scorso in consiglio e ha stabilito che «Marina di Olbia ed Eurodomos dovranno compartecipare alla realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico relative al comparto di zona C1». Il voto, della sola maggioranza ha sancito la chiusura della questione.Senza che però arrivassero rassicurazioni sull’acquisito parere positivo delle società che devono costruire la multisala.
I dubbi della minoranza. La minoranza, in particolare Rino Piccinnu e Carlo Careddu della coalizione civica e democratica, e Roberto Ferinaio di Cinquestelle, hanno espresso dubbi sull’operazione. «Andiamo incontro a due possibili grandi scogli – ha detto Rino Piccinnu –: o le due società rinunceranno all’opera perché troppo onerosa rispetto al progetto che si vuole realizzare, oppure faranno ricorso al Tar impugnando la delibera, il che bloccherà tutta la progettazione della zona per chissà quanto tempo».
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