Sotto sequestro la clinica Michelangelo
Guardia di finanza e carabinieri al Delta center: cinque persone sono indagate per violazione delle normative sanitarie
OLBIA. Il blitz è scattato alle venti di ieri sera, quando anestesisti, chirurghi plastici e infermieri avevano deposto i ferri e stavano per andare a cenare. A finire sotto sequestro penale, disposto con provvedimento d’urgenza dal capo della procura della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi è stato l’ambulatorio medico “Michelangelo chirurgia plastica srl” dove opera un chirurgo plastico originario di Pozzuoli, Raffaele Ceccarino di 56 anni, e ci lavorano il direttore sanitario della struttura Antonello Mossa, 59 anni, l’amministratore della società a responsabilità limitata Michele Tommaso Mossa di 59 anni, nativo di Cagliari ma residente ad Arzachena, il responsabile delle procedure di anestesia Renato Cappelletti, 67 anni di Napoli. Indagato anche il proprietario del Delta Center che ospita la struttura sanitaria, Gavino Felice Murrighile, 49 anni di Olbia. A tutti viene contestata la violazione delle normative sanitarie per aver aperto e gestito un ambulatorio sanitario nel quale venivano effettuate operazioni chirurgiche complesse quali l’addominoplastica, la mastoplastica addittiva e la rinoplastica, interventi eseguibili esclusivamente in ambiente ospedaliero o cliniche regolarmente autorizzate. Al gruppo viene anche contestato l’utilizzo di farmaci da anestesia utilizzabili esclusivamente nelle strutture ospedaliere. Ieri sera i militari dei carabinieri e della guardia di finanza di Olbia hanno eseguito il provvedimento di sequestro preventivo in via d’urgenza firmato, nel tardo pomeriggio, dal procuratore capo della procura della Repubblica di Tempio dopo la ispezione dei luoghi effettuata ieri l’altro da parte dei militari del Nas, degli ispettori della direzione generale della sanità della Regione Sarda, dei militari del gruppo guardia di finanza di Olbia e del direttore del servizio sanitario della Asl di Olbia che, ieri l’altro, coordinati persdonalmente da capo della procura Domenico Fiordalisi, hanno effettuato i controlli nell’ambulatorio trasformato in clinica privata ritenuta abusiva. Nel corso delle verifiche sono state identificate quattro pazienti che erano state “ospitate” nella annessa struttura alberghiera, ricoverate in stanze non idonee a ricevere i trattamenti sanitari. La stessa struttura ricettiva deve ospitare esclusivamente i partecipanti impegnati in riunioni nella sala convegni realizzata al Delta Center.
Il provvedimento di sequestro preventivo è scattato per motivi di ordine sanitario, quando è stato accertato che l’ambulatorio medico effettuava, giornalmente, diversi interventi di chirugia plastica provvedendo a “ricoverare” i pazienti nelle stanze dell’albergo, dove venivano visitati e ricevevano le cure mediche in ambiente non protetto. Tre donne e un uomo, che nei giorni scorsi erano stati sottoposti a interventi di chirurgia plastica, hanno infine sporto denuncia per le complicanze dovute alla prestazione ambulatoriale. L’indagine sulla presunta clinica di chirurgia plastica abusiva è condotta dal capo della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi e dal sostituto procuratore Ginevra Grilletti.
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