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Olbia

il bilancio della “giornata Fai di primavera”

Viaggio alla scoperta della storia e dei siti archeologici

Viaggio alla scoperta della storia e dei siti archeologici

OLBIA. Hanno visitato cinque siti archeologici sparsi nell’agro olbiese. Decine di persone hanno partecipato domenica alla “Giornata Fai di primavera”, a cui in città ha aderito l’associazione...

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OLBIA. Hanno visitato cinque siti archeologici sparsi nell’agro olbiese. Decine di persone hanno partecipato domenica alla “Giornata Fai di primavera”, a cui in città ha aderito l’associazione ArcheOlbia. È stato un modo per fare un viaggio nel territorio con l’obiettivo di scoprire la sua storia. Primo appuntamento: pozzo sacro di Sa Testa, a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Pittulongu, uno dei pozzi meglio conservati nell’isola e costruito circa 1200 anni prima della nascita di Cristo. Poi è stato visitato l’acquedotto romano di Sa Rughittula, che nel periodo romano serviva per trasportare l’acqua dalle sorgenti di Cabu Abbas fino al centro della città antica. Il terzo sito visitato è stato la fattoria romana di S’Imbalconadu, età repubblicana, sulla riva del fiume Padrongianos, un complesso destinato alla coltivazione e all’allevamento. Poi ci si è spostati poco lontano. I partecipanti all’iniziativa promossa dall’associazione ArcheOlbia, presieduta da Durdica Bacciu, hanno visitato la tomba dei giganti di Su Monte’e S’Ape, monumento funerario risalente alla civiltà nuragica. Infine un salto al vicinissimo castello di Pedres, più recente rispetto al resto dei siti archeologici della zona, edificato sulla cima di una collina in epoca medievale. Le “Giornate Fai di primavera”, organizzate dal Fondo ambiente italiano, sono giunte alla 25esima edizione e hanno lo scopo di valorizzare l’ambiente, il paesaggio, i monumenti e la storia. (d.b.)

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