Olbia, Nizzi ricorre al Tar contro Maninchedda

Settimo Nizzi e Paolo Maninchedda

Il sindaco vuol annullare l'ordinanza del commissario regionale sull'utilizzo dei tecnici del Comune per completare l'iter del piano Mancini

OLBIA. Settimo Nizzi va avanti nella guerra politica contro l'assessore regionale ai lavori pubblici e commissario attuatore per la realizzazione delle opere contro il dissesto idrogeologico Paolo Maninchedda. La giunta da lui guidata (assenti gli assessori all'urbanistica Angelo Cocciu e quella all'istruzione Sabrina Serra), un paio di giorni fa ha votato la delibera per ricorrere al Tar contro l'ordinanza 94 di gennaio in cui il commissario Maninchedda dettava disposizioni operative ai tecnici comunali avvalsi per proseguire l'iter del primo lotto del piano Mancini nella parte relativa alle vasche di laminazione. Una decisione che non ferma assolutamente l'iter, perché per far questo serve un pronunciamento cioè una sospensiva dei giudici amministrativi, ma che sicuramente rinfocola la polemica fra i due esponenti politici.

Maninchedda aveva preso la decisione di avvalersi dei tecnici del comune già dal 26 ottobre dello scorso anno perché, secondo il parere del Commissario regionale e assessore, l'amministrazione comunale non stava rispettando il cronoprogramma per la realizzazione del primo lotto del piano Mancini, già finanziato interamente. Proprio in questi giorni l'iter delle vasche di laminazione (quattro di cui due in via Nervi, una alla fine di via Barcellona e una alla fine della via Vittorio Veneto)  era andato avanti parecchio, con l'invio da parte della Regione delle lettere ai proprietari delle aree interessate per comunicare che a breve i tecnici preposti sarebbero entrati a effettuare carotaggi nei terreni stessi per i controlli necessari.  

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