Acqua, rifiuti e tasse: le idee dei 5Stelle
CALANGIANUS. All’assemblea pubblica sul “Progetto studio e programmazione per Calangianus” del locale Meetup 5 Stelle sono illustrati tanti numeri. «E’ il frutto - esordisce Massimo Deligios -, di 4...
CALANGIANUS. All’assemblea pubblica sul “Progetto studio e programmazione per Calangianus” del locale Meetup 5 Stelle sono illustrati tanti numeri. «E’ il frutto - esordisce Massimo Deligios -, di 4 anni di lavoro. La riscossione dei tributi passata a una società esterna non è stato un buon affare per le casse comunali. Una prova? Nel periodo che va da gennaio 2014 a marzo 2016 ci sono state entrate tributarie pari a circa un milione e 482mila euro (26 mesi ). Nell’anno 2012 (ultimo anno gestione interna) le entrate di 12 mesi sono state all’incirca di un milione e 444mila euro. Quindi:: costo maggiore per il Comune e minor gettito di entrate tributarie. Per 5 anni di contratto a carico dell’amministrazione comunale, la spesa è stata di circa 359mila euro».
Sulla raccolta dei rifiuti, Giovanni Uda (visto l’aumento medio del 22% nel 2016 della Tari) ha proposto una soluzione: « Non si può pagare una tassa in base ai metri quadri della casa e al numero di coloro che la abitano. Paghiamo per il rifiuto che produciamo. Allora, aumentiamo le isole ecologiche, le compostiere di quartiere per semplificare il conferimento e ridurre i costi di raccolta. E’necessario dividere la raccolta del rifiuto dalla gestione del rifiuto stesso e pensare a una municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, con i fratelli Amadori interlocutori privilegiati. E sempre in sinergia con l’Unione dei comuni si possono rivedere alcune funzioni in ambito rifiuti». Infine un messaggio chiaro e deciso a chi rappresenta oggi Calangianus nell’Unione dei comuni : «Nessuno si permetta di firmare prima delle votazioni il nuovo bando sui rifiuti per non legare per i prossimi 5-6 anni Calangianus a una condizione inaccettabile come quella attuale».
Sulla diga di Rio Paggiolu, Sergio Deligios ha presentato la cronistoria. E’ scettico sui sei milioni stanziati per portare l’acqua della diga ai paesi dell’Alta Gallura: «Prima andrà a Tempio, poi occorrerà inviarla ai vari paesi. La diga ha acqua per 3,4 milioni di m3 .Il fabbisogno dei comuni è di 3 milioni di m3. Ogni anno viene liberata acqua per 15 milioni di m3. Acqua ottima. Perché le nostre amministrazioni non hanno mai protestato per il non utilizzo? Passeranno altri 10 anni e saremo punto e capo»
.Infine Oreste Tamponi. ha elogiato il senso di comunità che si aveva ieri e che occorre recuperare. Oggi occorre dar vita agli orti sociali e alle cooperative». (p.z.)
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