Olbia, parcheggi a pagamento in 32 nuove aree della città: anche davanti al cimitero e ai centri commerciali
La decisione della giunta Nizzi scatena la polemica. Careddu. Pd. "Scelta illegittima e vessatoria"
OLBIA. Il Comune dipinge di blu la città. Una scelta cromatica che trasformerà 32 aree parcheggio in zone di sosta a pagamento. Diventeranno azzurre le strisce bianche davanti al cimitero di via Roma, quelle di Murta Maria, San Pantaleo e Porto Rotondo, i parcheggi dei due centri commerciali Iperstanda e Auchan, quello alla radice dell'Isola Bianca, quelli nella zona delle concessionarie all’uscita della città. La volontà politica della maggioranza di Settimo Nizzi è impressa su una delibera di giunta che secondo l'opposizione avrebbe profili di illegittimità.
Le nuove zone blu. La sosta a pagamento sarà applicata nelle seguenti zone: parcheggio fronte cimitero vecchio via Roma; piazzale Achille Bardanzellu tra via Pappandrea e via Porto Romano; piazzale Agostino Amucano vicino alla stazione ferroviaria; parcheggio via Nanni; Via Nanni passaggio a livello; parcheggio stazione ferroviaria; Via d'Annunzio lato ferrovia; parcheggio piazzale San Francesco De Rosa, tra via Savona e parco Fausto Noce; parcheggio dell'Urban center; parcheggio interrato via San Simplicio; viale Basa; parcheggio Iperstanda e Auchan; lottizzazione Maronzu; piazza Cossu in zona Bandinu; via dei Metereologi; via dei Piloti; via dei Fabbri; via dei Maniscalchi; via dei Minatori; via dei Tornitori; via dei Sarti; via degli Stagnini; via dei Rigattieri; via degli Arrotini; via dei Fornai; via dei Panettieri; parcheggio radice Isola bianca; parcheggio interrato di piazza mercato in via Acquedotto; parcheggi di San Pantaleo, Murta Maria e Porto Rotondo.
La motivazione. Nella delibera viene spiegato il motivo della scelta. “L’incremento del traffico automobilistico ha evidenziato la necessità di consentire un maggiore ricambio della sosta per migliorare la fruibilità di servizi da parte di un maggior numero di cittadini».
Scelta vessatoria. Per Carlo Careddu, capogruppo Pd, la delibera è illegittima e vessatoria. «Dal punto di vista giuridico ci sono due profili di illegittimità – spiega Careddu –. Deve essere rispettata la proporzione tra le aree a pagamento e quelle libere, cosa che non è prevista. In più non si possono rendere a pagamento i parcheggi sulla carreggiata fuori dal centro urbano. Vedi la proposta su Murta Maria, San Pantaleo e Porto Rotondo. Sarebbe condivisibile invece la scelta sui piazzali dei centri commerciali se servisse a incentivare la fruizione del centro e delle vie importanti dove si svolge il commercio al dettaglio. Ma se poi anche via Nanni, via Papandrea, l’area della stazione diventano a pagamento si vessano solo i cittadini e si penalizzano i negozi. Per non parlare poi dei parcheggi a pagamento tra via dei Tornitori e via dei Maniscalchi. Si tratta di un’area esclusivamente commerciale, dove c’è anche una palestra che in questo modo è destinata a chiudere. Questa giunta da quando si è insediata non fa altro che mettere mano nelle tasche dei cittadini. Prima con il tentativo di introdurre la Tasi, poi la tassa di soggiorno, ora con l’obbligo di sosta a pagamento in 32 nuove aree della città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
