Shardana challenge, sono numeri da record
Un grande successo: migliaia di persone in spiaggia, 2.000 pasti serviti negli stand col marchio Mirtò
OLBIA. Il sipario si è appena chiuso e a rimanere adesso è la soddisfazione. Lo Shardana challenge, per tutta la giornata di domenica, ha riempito l’intera spiaggia di Pittulongu. Come fosse piena estate. I numeri parlano chiaro: 500 gli atleti che hanno preso parte alla gara, 150 i bambini che hanno corso nel mini percorso, oltre 2000 i pasti serviti nelle strutture allestite nell’area dei parcheggi. La manifestazione sportiva organizzata da Mudder inside e Mirtò, con il patrocinio di Regione e Comune e il supporto di numerosi sponsor, enti e partner, è stata un successone. È stato un evento a base di sport, ambiente ed enogastronomia che ha permesso di compiere un importante passo verso il mito della destagionalizzazione. Lo staff di Mirtò si è dato molto da fare per accogliere gli atleti e il numeroso pubblico. All’interno dei suoi spazi, infatti, produttori e imprenditori del gusto hanno venduto pietanze di ogni tipo, dai tagliolini al mirto alle cozze fritte, dalle pizze alle panade passando per i gelati. «Erano tutti soddisfatti – commenta Marco Balata, assessore comunale al Turismo -. E so che hanno lavorato molto bene anche i tre ristoranti di Pittulongu. È davvero andata oltre ogni più rosea aspettativa. Alle 19, molto dopo la fine delle gare, a Pittulongu c’era ancora tanta gente». Particolarmente contenti anche gli atleti. E non solo quelli delle rappresentative nazionali di Italia, Repubblica Ceca, Francia e Spagna. Alla gara open di mudrun, cioè la difficile corsa a ostacoli, hanno infatti partecipato 500 persone arrivate da ogni angolo della Sardegna. Gli atleti erano quasi tutti suddivisi in gruppi, da quelli delle palestre a quelli delle associazioni, con le magliette colorate per rimarcare il senso di appartenenza. E tra gli olbiesi non è passata inosservata Silvana Pinducciu, assessore comunale allo Sport ma da sempre una sportiva. Lei ha macinato quasi 8 chilometri in 40 minuti e poi si è data da fare con l'ultima fase: gli ostacoli. «Io ho fatto anche delle maratone, ma questa gara è stata molto più dura – racconta -. Con la corsa me la cavo, ma gli ostacoli sono difficili. Ci vuole tecnica. Però è stato molto divertente, tutti sono rimasti contenti». (d.b.)
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