La Nuova Sardegna

Olbia

Giovannelli si difende con le perizie

Processo per l’alluvione 2013: nuove udienze il 9 e 19 maggio con indagati e pm

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Il processo per l’alluvione del 18 novembre 2013 si avvia alle battute finali. Ieri mattina hanno illustrato la loro perizia di parte i consulenti tecnici incaricati dalla difesa dell’ex sindaco di Olbia Gianni Giovannelli. Gli esperti chiamati a spiegare le dinamiche evolutive del ciclone Cleopatra, i suoi effetti al suolo e le procedure operative messe in atto dall’amministrazione comunale nell’ambito del servizio di protezione civile hanno utilizzato una serie di slide per dare una sequenza logica al lavoro svolto. Francesco Cipolla, professore universitario, geologo ed esperto in fenomeni idrogeologici, ha spiegato le caratteristiche, del tutto eccezionali, dell’alluvione che si è abbattuta su Olbia e in Gallura il 18 novembre del 2013. Nella perizia, effettuata ricalcando il Pai (piano di assetto idrogeologico) e i dati meteo storici riguardanti il territorio di Olbia, è stato evidenziato che le morti causate dal passaggio delle piene dei diversi torrenti trasformati in muraglie di acqua e fango si sono verificate tutte al di fuori della zona rossa a rischio, che comprende i quartieri della zona bassa di Olbia. Quel giorno il rio Siligheddu che attraversa la piana olbiese e la città raccogliendo le acque piovane del bacino a sud di Olbia, si è ingrossato al punto tale da diventare una vera valanga d’acqua di oltre due milioni di metri cubi, che si sono riversati sulla piana e in città nel giro di sole due ore. Per il professor Elvezio Galanti, consulente del dipartimento nazionale di Protezione Civile, le misure messe in atto dall’amministrazione comunale di Olbia corrispondevano alle procedurte esecutive della protezione civile vigenti all’epoca, ed erano la sole forze ad operare in città. Dichiarazione che ha sollevato un vespaio tra gli avvocati di parte civile, che si sono scagliati sul consulente invitandolo a non esprimere giudizi ma soltanto valutazioni tecniche. Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 9 maggio per le spontanee dichiarazioni degli indagati, con la chiusura della fase dibattimentale e l’avvio della discussione, che comincerà il 19 maggio con la requisitoria del pubblico ministero. La sentenza è prevista per il prossimo mese di luglio. (g.p.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative