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IL CASO

Comune-comitato civico, è lite

Comune-comitato civico, è lite

Quargnenti: «Avevamo già incontrato le famiglie dei disabili»

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TEMPIO. Francesco Quargnenti (foto), assessore al Patrimonio smentisce il Comitato civico essere cittadini che aveva accusato gli amministratori comunali di non essersi presentati, all’ultima assemblea del Comitato, dove fra le altre cose, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto incontrare i genitori o i parenti dei disabili per discutere di diverse problematiche e sulla possibilità o meno di concedere dei locali idonei ad ospitare un punto di ascolto e incontro. «Quanto il Comitato civico essere cittadini ha detto riguardo alla nostra assenza dalla loro riunione - dice l’assessore Francesco Quargnenti -, non corrisponde al vero. I sottoscritti amministratori infatti, ben prima della riunione del Comitato civico del 22 aprile, avevano incontrato i genitori dei ragazzi con disabilità e con loro avevamo esaminato la richiesta per ottenere locali idonei ad ospitare, così come da loro richiesto, un punto di ascolto, di incontro e di assistenza. Assieme ai genitori, il sottoscritto a nome dell’amministrazione comunale, ben prima della riunione del Comitato civico, aveva studiato le varie soluzioni e affrontato un’altra serie di problematiche alcune della quali già risolte ed altre in via di soluzione. Non si capisce quindi di quale rammarico e di quali genitori stia parlando il Comitato civico nel documento del 22 aprile. Visto e considerato che l’incontro con gli stessi c’era già stato e le soluzioni erano state trovate e già messe in essere. A meno che il rammarico del Comitato non derivi dal fatto di avere risolto il problema senza il loro intervento o dalla nostra assenza alla sua riunione che peraltro era stata da me già annunciata con largo anticipo».

Da Quargnenti arriva quindi l’invito «a lavorare tutti serenamente per la città senza accampare diritti di primogenitura. Ognuno nel ruolo che gli compete. Per noi quello di amministratori, assegnatoci con un ampio voto democratico dalla città. Per il Comitato civico, quello di semplici appartenenti a unìassociazione nata solo per la benemerita volontà civica di alcuni cittadini senza alcun mandato né umano né divino. Ognuno, cioè - chiude l’assessore -, agisca nel ruolo che la storia e la società gli hanno assegnato». (a.m.)

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