“Città sostenibile e sicura” la sfida parte da 2 quartieri
Dalla Sacra Famiglia a Poltu Quadu, al via il progetto di riqualificazione urbana Il sindaco Settimo Nizzi illustra i dettagli a un seminario dell’Università di Sassari
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OLBIA. Riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostegno all'occupazione, con una particolare attenzione alle fasce più deboli. L’accordo di programma Comune-Regione per gli interventi (17 milioni di euro) nei quartieri oggi degradati della Sacra Famiglia e di Poltu Quadu sono diventati un modello di riqualificazione urbana. Per Olbia è una grande sfida: ha iniziato a lavorare al progetto due anni dopo rispetto alle altre città sarde, e, nel giro di pochi mesi, è arrivata alla firma dell'accordo di programma. Nei giorni scorsi, con orgoglio, il sindaco Settimo Nizzi ha parlato del progetto “Città solidale, sostenibile, sicura” al seminario svolto all’Università di Sassari, sul tema “Agenda urbana Ue, prove tecniche di co-progettazione Regione e città, le sfide di Sassari, Cagliari ed Olbia”.
«Il principio degli interventi è quello di operare su azioni che portino benefici non solo nell’immediatezza, ma nel medio-lungo periodo, andando a migliorare la qualità della vita delle persone, rendendo la città maggiormente sostenibile e creando occupazione – ha spiegato il sindaco Nizzi nel suo intervento – Le città non sono un insieme di case, ma uno spazio di vita ed è compito degli amministratori creare un ambiente che funzioni, sano non solo dal punto di vista “ecologico” ma anche economico e sociale». «Abbiamo definito le aree dove intervenire – aggiunge Nizzi – si tratta di zone di alto valore naturalistico-ambientale. Una per tutte è l’area del Golfo che è la più importante, ma che non è mai stata oggetto di riqualificazione e che con questo progetto diventerà zona centrale, cerniera di collegamento tra il centro storico e il porto».
«Il progetto – conclude il sindaco – prevede la realizzazione delle piste ciclabili sul modello olandese. Le piste saranno realizzate in sicurezza, con la dovuta segnaletica e suddivise in tre tipi: blu (le più importanti come ad esempio quelle che collegheranno alla città il porto e l’aeroporto); verdi (collegheranno i parchi); gialle (di collegamento tra i vari quartieri). Verranno messi a norma gli edifici di San Ponziano, che per troppo tempo sono stati lasciati in abbandono. Altro intervento riguarda la riqualificazione dell’ex mattatoio, chiamato MusMat, nome che si lega alla musica: non sarà solo la sede della banda musicale e non accoglierà solo la musica occidentale, ma sarà uno spazio che ospiterà melodie etniche, nell’ottica di accoglienza delle diverse comunità che fanno oggi parte della città. Infine sarà recuperata l’arena Michelucci dove verrà realizzata una biblioteca-libreria musicale internazionale e attivati laboratori di arte, musica e spettacolo».
«Il principio degli interventi è quello di operare su azioni che portino benefici non solo nell’immediatezza, ma nel medio-lungo periodo, andando a migliorare la qualità della vita delle persone, rendendo la città maggiormente sostenibile e creando occupazione – ha spiegato il sindaco Nizzi nel suo intervento – Le città non sono un insieme di case, ma uno spazio di vita ed è compito degli amministratori creare un ambiente che funzioni, sano non solo dal punto di vista “ecologico” ma anche economico e sociale». «Abbiamo definito le aree dove intervenire – aggiunge Nizzi – si tratta di zone di alto valore naturalistico-ambientale. Una per tutte è l’area del Golfo che è la più importante, ma che non è mai stata oggetto di riqualificazione e che con questo progetto diventerà zona centrale, cerniera di collegamento tra il centro storico e il porto».
«Il progetto – conclude il sindaco – prevede la realizzazione delle piste ciclabili sul modello olandese. Le piste saranno realizzate in sicurezza, con la dovuta segnaletica e suddivise in tre tipi: blu (le più importanti come ad esempio quelle che collegheranno alla città il porto e l’aeroporto); verdi (collegheranno i parchi); gialle (di collegamento tra i vari quartieri). Verranno messi a norma gli edifici di San Ponziano, che per troppo tempo sono stati lasciati in abbandono. Altro intervento riguarda la riqualificazione dell’ex mattatoio, chiamato MusMat, nome che si lega alla musica: non sarà solo la sede della banda musicale e non accoglierà solo la musica occidentale, ma sarà uno spazio che ospiterà melodie etniche, nell’ottica di accoglienza delle diverse comunità che fanno oggi parte della città. Infine sarà recuperata l’arena Michelucci dove verrà realizzata una biblioteca-libreria musicale internazionale e attivati laboratori di arte, musica e spettacolo».
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