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Olbia

Ospedale, il giallo dei due sindaci 

di Angelo Mavuli
Ospedale, il giallo dei due sindaci 

Stangoni (Badesi) e Pisciottu (Santa Teresa) smentiscono di aver firmato l’esposto sulla malasanità

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TEMPIO. All’indomani della conferenza stampa per illustrae l’esposto contro ignoti da presentare in Procura per una serie di presunti episodi di malasanità, l’evento si tinge di giallo e viene commentato con opposti sentimenti dai cittadini.
Speranza e scetticismo. C’è la speranza, in molti tempiesi sentiti ieri mattina e che preferiscono mantenere l’anonimato, che l’esposto contro ignoti smascheri i colpevoli delle manchevolezze, delle inadeguatezze, delle tante incapacità e di tantissime altre inefficienze che l’esposto mette in risalto a proposito dell’ospecdale “Paolo Dettori”. Speranza, anche che alla fine, se non la voglia di ben amministrare, prevalga la giustizia ed il buon senso e che la fredda logica dei numeri venga sconfitta dalla realtà sociale e geografica dell’Alta Gallura .
Delusi. Lo scetticismo, invece, giunge soprattutto da chi da anni si scontra, suo malgrado, quasi quotidianamente, per esempio contro i lunghissimi tempi di attesa per una visita specialistica, contro l’assenza degli anestesisti, contro la mancanza di presidi medici, contro le apparecchiature rotte da tempo che nessuno aggiusta.
Giunge lo scetticismo, per esempio, dalle migliaia di pazienti della Terapia del dolore, perfettamente funzionante, improvvisamente chiusa a dicembre e costretti a recarsi dalla Gallura a Cagliari.
Lo scetticismo arriva anche dai cittadini delusi dalla politica, nonostante l’apprezzamento per l’impegno di alcuni amministratori comunali e regionali. Sentimenti contrastanti quindi che sicuramente non facilitano il lavoro.
Le firme. Diventa un giallo invece l’illustrazione, giovedì scorso, dell’esposto dato per firmato, fra i diversi sindaci, anche da quelli di Santa Teresa Gallura e Badesi.
«Apprendo con stupore - scrive Stefano Pisciottu, sindaco di Santa Teresa Gallura - di essere firmatario dell’esposto. Preciso che non ho firmato e che non intendo firmarlo».
Badesi. Più articolato l’intervento di Toni Stangoni e sul quale si dice d’accordo anche Pisciottu. Il sindaco smentisce qualsiasi coinvolgimento del comune di Badesi nell’iniziativa e smentisce di aver apposto la sua firma.
Dialogo e popolo. Stangoni «ritiene che il dialogo, le iniziative politiche, gli atti consiliari dei Comuni ed il coinvolgimento della Commissione regionale alla sanità siano gli strumenti che debbano essere messi in campo, assieme ad un eventuale manifestazione di popolo dell’Alta Gallura, per ottenere risposte alle istanze delle nostre comunità».
Solidarietà. Stangoni fa notare di essere sindaco di una “zona rossa” i cui cittadini in pericolo di vita sono distanti dai centri ospedalieri per un tempo superiore ai trenta minuti. «Mi piacerebbe vedere la solidarietà anche per i piccoli centri spesso lasciati soli» conclude il sindaco di Badesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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